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Barcellona (2003)

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la Sagrada Familia

INTRO
Una città che va vissuta e sentita, espressione di una cultura (quella catalana) che ti rimane negli occhi.
Quando viaggio non amo perdere troppo tempo, per cui alla mattina mi concedo con calma una buona colazione ma dopo odio "ciondolare" inutilmente: c'è una città da visitare, un posto da vedere, mi piace guardare, girare, curiosare, scoprire ed a Barcellona questo principio deve valere più che altrove. Perché questa città ti sorprende ogni volta che giri l'angolo. E non ti delude mai. Io ho un debole per i dettagli e qui se li sai cogliere rimani estasiato.
Il ritmo di vita è spostato di un paio d'ore in avanti rispetto al nostro ed a me piace un casino: si pranza verso le 14, si cena verso le 22 ed i negozi hanno orari d'apertura che vanno dalle 10 (raramente prima) alle 21.

MEZZI
Non vedo altro mezzo che l'aereo per arrivare a Barcellona. Il volo (Alitalia o Iberia) dura poco più di un'ora. All'arrivo non ci si fa molto caso, forse distratti dall'imminente vacanza ancora tutta da vivere, ma alla partenza per il ritorno a casa si può apprezzare pienamente l'aeroporto e la sua struttura. Servizi ed infrastrutture praticamente perfetti ed una duty-free zone immensa: negozi, ristoranti, caffè e aree d'attesa si alternano in un lungo corridoio che dalla parte opposta permette l'accesso alle zone d'imbarco. Proprio funzionale.
Dall'aeroporto alla città il mezzo migliore è sicuramente il taxi: una corsa per il centro di Barcellona costa circa 25 Euro. Il percorso è comodo anche se non brevissimo soprattutto perché il traffico della città catalana è davvero impressionante. I taxi sono colorati di nero e giallo, non ne esistono di altri colori. Escluderei invece l'autobus-navetta: se muoversi è difficile per il taxi figuriamoci per un veicolo meno agile e con un percorso rigido. Se volete comunque il costo per arrivare in centro è di circa 20 Euro. Se pensate di guidare voi, o vi chiamate Clark Kent e siete allergico alla Kriptonite oppure siete matti!

HOTEL
Facciata dell'hotelIo ho alloggiato all'Hotel BARCINO**** (tra l'altro BARCINO è il nome che Barcellona aveva ai tempi dell'impero Romano n.d.a.) un quattro stelle situato in posizione comodissima in Carrer de Ferran, coloratissima via che collega Placa st.Jaume con le Ramblas: più centrale di così! A pochi passi dall'entrata c'è un punto di ritrovo per i taxi che si possono trovare 24 ore su 24! Le camere sono la stanzaveramente belle, spaziose, con chiave e lettura elettronica, mobili in ciliegio, aria condizionata, security-box personale in camera, tv con satellite, frigobar assortito e servizi ampi e gradevoli.
Il personale poi è stato fantastico: raramente ho trovato una cortesia ed una disponibilità simile.
Un altro hotel da provare è il RIALTO**** famoso per essere stato la casa natale di Mirò e che appartiene alla stessa catena del Barcino (la Gargallo) cui tra l'altro è vicino. Posso ipotizzare abbiano la stessa qualità ed efficienza.
Se volete spendere un po' meno non avete problemi ma vi allontanate parecchio dal centro e dalla qualità di un quattro stelle. L'unica alternativa sono gli ostelli che si trovano in centro ma non mi hanno fatto una gran impressione, ne per pulizia ne per sicurezza.
Purtroppo non ho molti suggerimenti specifici su questo argomento quindi se qualche lettore ha provato con soddisfazione qualche altro hotel a Barcellona me lo faccia sapere che aggiorniamo.

RISTORANTI
 Ristorante Los CaracolesIo amo sperimentare sempre la cucina locale e qui sono rimasto davvero soddisfatto a parte un caso di cui vi dirò. Il ristorante in cui tornerei anche stasera si chiama Los Caracoles (Escudellers 14) fondato nel 1835 e situato in pieno centro, specializzato in cucina catalana, ha il menù in 6 (si hai letto bene: sei) lingue, ma dettagliato e spiegato per bene. L'interno è meraviglioso, con grandi quadri di paesaggi e vita catalana appesi alle pareti in legno, accanto ai jamon ed alle bottiglie di vino, sale accoglienti su più piani, una luce perfetta ed un'atmosfera particolare, la stessa che avverti per le strade: cenare qui è rilassante ma può diventare anche una festa. E SI SPENDE ANCHE POCO!
Tutti i ristoranti del centro hanno uno spazio riservato ai Tapas, una specie di stuzzichini di sapori vari che permettono una cena più veloce, informale, quasi sempre al banco. Non amo molto queste cose, se mi fermo per cenare, ceno punto e basta, e per me la cena è quasi un rito. Però è sicuramente una cosa da provare.
Se siete in giro con gli amici vi suggerisco di cenare nella zona di Port Olimpic (è un po' lontano, serve il taxi) dove si susseguono ristoranti e bar, uno in fila all'altro, molto movimentato. Se invece siete una coppia in cerca di tranquillità vi suggerisco di cenare nella zona del Maremagnum, decisamente più calma. Anche qui i ristoranti sono tantissimi, la selezione è ampia. Sono sicuro che non rimarrete delusi.
Evitate invece il Mikel Etxea ristorante basco in Carter de Ferran, servizio pessimo e sbrigativo sia nella versione ristorante che nella versione Tapas. E non è nemmeno molto economico.E la cassiera all'ingresso è veramente brutta!

PIATTI TIPICI PROVATI
Tortilla Jamon: una specie di frittata con prosciutto tipico catalano a cubetti (molto saporito) ed un formaggio basco cremoso all'interno servita con verdure e spezie. Zarzuela de Pescado: piatto di pesce vario cucinato con una salsa di pomodoro speziata piuttosto piccante
Calamari Romano: sono i nostri calamari fritti ma vengono serviti con "alioli", una salsina che sembra maionese ma non lo è: gli ingredienti son aglio pestato ed olio
Queso Idiazabal: BUONISSIMO formaggio basco dal sapore imperdibile: lo definirei un misto tra il pecorino sardo ed il provolone piccante. Viene servito in sottilissime fettine triangolari lunghe ed abbinato al Jamon Catalano.
Crema Catalana: crema tipo pasticciera servita in coccio di terracotta e ricoperta da un sottile strato di zucchero caramellato
Botifarra: la classica salsiccia catalana sia nella versione "nigra", rossa e molto saporita, sia nella versione "blanca", servita con l'uovo
Paella: devo dire qualcosa?
Escudella: zuppa catalana a base di diversi tipi di carne e verdure servita con riso (o con pasta)
Picada: NE VADO MATTO. Non è un piatto tipico è una salsa ottenuta pestando col mortaio aglio, prezzemolo e mandorle: la usano con tutto, anche nei panini più semplici.


BAR
Un italiano il caffè lo prende solo da Cappuccino, una catena con diversi locali sparsi in ogni angolo di Barcellona: bellissime le tazzine, molto alte e colorate; ottime anche la brioches, il succo d'arancia e la torta di mele. In altri bar ho ordinato un caffè ma vi giuro che non so ancora adesso che razza di intruglio io abbia bevuto.
Sulle Ramblas è tutto molto più caro, ma è ovvio. Io vi consiglio la Terraza Sanremo e la Terraza Oriente, mi sono sembrate le migliori.

LA GENTE
Prima di tutto mettetevi in testa una cosa: Barcellona non è Spagna, è Catalogna! Poi eventualmente è anche Spagna. La lingua parlata è il catalano, non il castigliano e le indicazioni sono spesso espresse in tre lingue: catalano, castigliano e inglese. Barcellona è multirazziale, una mescolanza di colori e suoni inserita in un contesto storico-artistico di grande effetto. Affascinante. La gente è estroversa, sembra sempre allegra, anche il turista sembra un po' meno turista quando mette piede qui, quasi venga travolto dall'ambiente che lo circonda.
Ai lettori uomini consiglio di stare attenti quando visitano un museo (o la città in generale): le addette (e le donne in generale) a Barcellona sono così belle da distrarvi e non ci capite più niente. Dico sul serio. (A parte la cassiera del ristorante di cui sopra...)

DA VEDERE
Devo essere forzatamente sintetico, ma potrei scrivere per ore. Una buona guida è sicuramente più esauriente, mi limiterò a darvi alcune informazioni "nascoste".
Museo Picasso (Montecada 15) :l'edificio è molto bello ma è strutturato piuttosto male: il percorso di visita è troppo tortuoso. L'ingresso costa 5.00 Euro ed è aperto dalle 10 alle 20 tranne la domenica che chiude alle 15. Ottimo lo shop.
Sagrada Familia: bellissima ma fino al 2020 è sottoposta a lavori di restauro, anche esterni, per cui non la si può ammirare in tutta la sua maestosità: anche così comunque è di grande effetto.
Arc del TriomfArc de Triomf: (Passeig de Companys) Da lontano si nota subito, poi mentre ci si avvicina si riesce ad apprezzarne i colori e la ricercatezza. Immancabile la foto souvenir sotto l'arco.
FC BARCELONA (Nou Camp - Les Corts): Il museo del club calcistico è molto ricco e la sala trofei è immensa. Da vedere l'interno dello stadio: impressionante! C'è anche la Coppa Campioni vinta dal Barcelona contro la Sampdoria... eh eh eh...che bella serata per un grifo: la ricordo ancora con piacere!
Panoramica dalla sommità di Parc GuellParc Guell: un parco in pieno stile Gaudì. La lontananza dal centro cittadino non deve spaventarvi: prendete un taxi, fatevi paracadutare, andateci come volete ma andateci! Resterete a senza fiato
Art Escudellers (Escudellers 23-25) è un negozio di arte catalana in cui, se potete spendere un po', trovate oggetti di fattura davvero pregiata ed unica. Naturalmente ha anche un'ampia sezione di oggettistica in serie a prezzi abbordabili. Ve lo consiglio caldamente: ha anche un sito internet www.escudellers-art.com
Maremagnum (Port Vell): è un centro commerciale ma la posizione e la struttura lo rendono particolare e non annoiante. Potete trovare di tutto, fare uno spuntino ed è la "sosta" ideale se andate all'Aquarium.
Aquarium: (Port Vell) GRANDISSIMO! La vasca principale ti lascia a bocca aperta. L'ingresso costa13.00 Euro ma ne vale ASSOLUTAMENTE la pena
Zoo (Parc de la Ciutadella) Ingresso 12.50 Euro. Molto grande, è meglio affittare una microvettura elettrica per girarlo bene: da vedere "Fiocco di Neve" un gorilla albino simbolo dello zoo.


LA NOTTE
Se siete in giro con la vostra "metà" e non volete troppo casino attorno, vi suggerisco la zona del Maremagnum e del Vecchio Porto dove l'atmosfera è più tranquilla e romantica e sorseggiare un calice di vino con le luci del porto e della città a fare da contorno è piuttosto piacevole. Vi sembrerà di stare in un quadro. Poi due passi sul litorale mano nella mano tra le palme e l'aria di mare nella notte catalana: un angolino per "fermarsi" un attimo e stare un pò "da soli".
L'altra zona tipicamente notturna è Port Olimpic: molto, molto giovane e turistica, di tendenza! C'è il Casinò, tanti discopub e locali notturni, tutti su una specie di molo dalla forma ad "L". Qui c'è movimento sino a notte fonda: a me non è piaciuto molto perché non c'è nulla di caratteristico, è tutto troppo ripetitivo: una sera va anche bene, due sono troppe.
Poi c'è la città: sulle Ramblas nessun problema ma in certi vicoli Barcellona non è molto sicura. L'esempio tipico e Placa Reial sicuramente pittoresca e vitale ma dopo una certa ora anche un po' rischiosa.

COMMENTO PERSONALE
La Spagna è stata una scoperta. Mi manca già... mi sono sentito subito a mio agio sin dal primo istante. Mi è venuto tutto talmente naturale che ho quasi pensato di averci vissuto in una vita precedente.E mi ha conquistato Barcellona e l'arte catalana. La si respira nella città mentre cammini sulle Ramblas e ti accorgi all'improvviso di calpestare un mosaico di Mirò, la si avverte nell'architettura dove Gaudì la fa da padrone e nella musica che ti arriva dalle strade, il suono di una chitarra ti accompagna in sottofondo ovunque tu vada. Barcellona è molto musicale. Tornerò presto, ne sono certo.

IL CONSIGLIO
Il taxi - Aquarium - Maremagnum

LO SCONSIGLIO
Auto personale - Mikel Extea (e la cassiera)

Viaggiate gente e ricordate che il mondo è bello perché è Mario... ;-)

 

 

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