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Il mio primo viaggio a Parigi (agosto 2005)

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Io, i miei genitori e degli amici siamo stati a Parigi per 5 giorni (4 notti + 2 notti in treno), dal 19 al 23 agosto 2007. Abbiamo scelto questa meta in quanto famosa in tutto il mondo per i suoi monumenti e i suoi musei. Dopo essere stati cinque volte all'agenzia, fissiamo finalmente il giorno della partenza e gli altri dettagli.
Decidiamo di andare in treno (mio papà detesta l'aereo) viaggiando di notte, per risparmiare tempo prezioso che dedicheremo alla città.
Partiamo dalla stazione di Mestre (VE) alle 20.20 del 18 agosto, e, dopo aver cenato in vagone ristorante ci dirigiamo verso la nostra cabina. Noi siamo in vagone letto, non è grande ma è comunque accettabile. Riusciamo più o meno a dormire, al mattino ci portano una buona colazione (croissant, succo di frutta e cappuccino) già compresa nel prezzo. Arriviamo alla stazione di Paris-Bercy alle 8.15 del mattino.

DOMENICA 19 AGOSTO
Appena scendiamo dal treno ci accorgiamo che il clima parigino è ben diverso da quello a cui siamo abituati: piove e fa freddo; quando siamo partiti c'erano 27° C ed eravamo tutti in maniche corte.
Un servizio di trasporto già prenotato dall'agenzia ci porta all'albergo Londres et New York, che si trova in Place le Havre, giusto davanti alla fermata del metro St. Lazare.
Un consiglio che vi do se andate a Parigi è quello di sapere preferibilmente un po' di francese (o in alternativa inglese) perché nemmeno il personale dell'albergo o dei ristoranti conosce l'italiano e questo può rappresentare un problema.
Lasciamo le valigie in hotel e usciamo. Due passi attorno all'albergo e vediamo l'Opéra, poi decidiamo di andare a Versailles.
Prendiamo il metro e poi la RER che porta direttamente là: è molto utile la carta PARIS VISITE che permette di spostarsi illimitatamente per Parigi per 5 giorni su qualsiasi mezzo pubblico (metro, RER e autobus); quella che abbiamo acquistato noi copre una zona che va finoa Versailles e ad Euro Disney. Quando arriviamo a Versailles comincia a piovere e continuerà così a fasi alterne per tutta la giornata, ma noi abbiamo l'ombrello e fortunatamente non facciamo molta coda.
Decidiamo di andare in visita guidata (25€ adulti e 12€ ragazzi) e così evitiamo la fila. Potremmo scegliere di utilizzare la carta PARIS MUSEUM PASS per entrare (con la quale spesso si evita la fila – ma non a Versailles - e che permette di entrare in più di 70 musei parigini.
Bisogna però fare ATTENZIONE PERCHE' FINO AI 18 ANNI LA MAGGIOR PARTE DEI MUSEI SONO GRATUITI, come ad esempio il museo del Louvre e d'Orsay; io ad esempio che ho 14 anni l'ho acquistata in pratica inutilmente perché l'agenzia non era stata chiara in proposito) ma
decidiamo di non fare in questo modo perché dovremmo fare una fila di più di due ore sotto la pioggia, il che non è affatto allettante. La reggia è molto bella, unico aspetto criticabile è la confusione, perché oltre ai gruppi con la guida ci sono tantissime persone con le audioguide e si fa fatica a muoversi.
Quando usciamo da Versailles sono le ore 14.00 e cerchiamo un posto per pranzare, coperto poiché sta ancora piovendo. SCONSIGLIO "Chez César grill – pizzas – bar" che si trova in Galerie des Maneges, vicino a Versailles: NON SI MANGIA BENE E SONO SPORCHI SIA IL LOCALE, SIA LE CUCINE, SIA I SERVIZI IGIENICI; INOLTRE IL PERSONALE E' MOLTO SCORTESE. Quando usciamo dal locale torniamo in albergo e disfiamo le valige.
Per cena andiamo al Quartiere Latino dove si possono trovare decine di ristoranti e brasseries diversi e molti luoghi in cui ci sono cibi etnici. Noi ceniamo in un tipico locale francese, in cui i miei genitori e gli amici mangiano bene, ed io invece mi lamento un po'perché non amo i cibi locali. Quando usciamo, prendo una crêpe e poi facciamo una passeggiata fino a Notre Dame (bellissimo di sera!!), ma poi ricomincia a piovere moderatamente e torniamo in hotel in metro.

LUNEDI' 20 AGOSTO
Poiché siamo stanchi morti e in treno non abbiamo dormito bene passiamo una notte tranquilla. Dalla nostra stanza d'albergo al secondo piano sentiamo passare la metropolitana, ma il problema svanisce dopo le 00.30 di sera, ora di chiusura del metro.
Ci alziamo alle 7.00 e… PIOVE! Facciamo colazione e poi, muniti di ombrello, Paris Museum Pass e Paris Visite andiamo al Louvre. Entriamo dall'entrata riservata con la carta musei, evitando così un bel po' di coda. È meglio arrivare ai musei un po' prima dell'orario di apertura, per entrare più velocemente e facendo meno fila.
Il Louvre è grande. Anzi, enorme. Conviene andare prima nelle sale più importanti e frequentate come ad esempio quella della Monna Lisa e delle Cariatidi) per poi fare con tutta calma le altre. Pranziamo bene dentro al museo, al self-service, poi usciamo. Per fortuna non piove più, così ci incamminiamo verso l'Arco di Trionfo che SEMBRA vicinissimo, ma in realtà lo è un po' meno. Jardins des Tuileries, Place de la Concorde, Champs Élisées, e finalmente arriviamo. L'Arco di Trionfo è molto imponente e penso che dall'alto sia molto bella la vista di Parigi: noi non saliamo perché l'unico modo è utilizzare le scale e dopo la lunga "passeggiata" fatta decidiamo che non è il caso di stancarci ancora di più visto che siamo solo al secondo giorno.
Torniamo un po' in albergo e poi facciamo un salto alla Torre Eiffel pensando di cenare lì, ma nei dintorni non ci sono locali. Possiamo fare una fila lunghissima per salire sulla torre in ascensore, oppure faticare e salire le scale facendo comunque una fila lunga (e pagando lo stesso!!); visto che nessuna delle due opzioni ci piace, ci accontentiamo di guardare la torre dal basso e scattare qualche fotografia, poi andiamo nuovamente al Quartiere Latino per cena. Un elogio all'organizzazione parigina: sospesa la corsa della linea di metro che dovevamo utilizzare, l'hanno rimpiazzata con autobus sostitutivi non creando così nessun disagio ai viaggiatori.
Dopo cena, un'altra crêpe e torniamo all'hotel perché piove (ANCORA!) e il giorno successivo dovremo nuovamente alzarci alle 7.00.

MARTEDI' 21 AGOSTO
Dopo aver fatto colazione, andiamo alla S.te Chapelle. C'è un po' di gente perché l'ingresso è lo stesso del Palazzo di Giustizia, e perciò ci sono ulteriori controlli di sicurezza all'entrata. La scala per salire è stretta e ripida, ma quando si arriva in alto si resta senza parole. Leggiamo la storia del luogo sulla nostra guida, ci sediamo ad ammirare le vetrate illuminate dal sole mattutino, per poi dirigerci verso Notre Dame.
Per fortuna oggi fa un po' meno freddo di ieri e non piove (così decidiamo di mettere una sola maglia a maniche lunghe).
Arrivati a Notre Dame c'è coda per entrare. Ci mettiamo in fila e dopo un quarto d'ora siamo dentro. La vista è spettacolare. È un po' buio ma dalle vetrate entra luce. Insomma, merita.
Quando usciamo è ora di pranzo. Così prendiamo le "celebri" baguettes e andiamo a consumarle in un parco vicino. Per fortuna almeno oggi il tempo è dalla nostra parte: non piove e tra le nuvole si possono vedere dei timidi raggi di sole.
Dopo aver preso un caffè in un bar andiamo al Pantheon. Almeno qui non si fa la fila. Dentro è molto ampio. Facciamo un giro all'interno, ci guardiamo intorno e poi scendiamo le scale. Arriviamo alla cripta dell'edificio. Ci sono i sepolcri di molte persone importanti, dai protagonisti del secolo dei lumi ai politici che hanno segnato la storia francese, come ad esempio Jean Monnet.
Quando usciamo dal Pantheon c'è un po' di confusione. Stanno chiudendo alcune strade perché devono girare le riprese di un film. Ci dicono di allontanarci e così ce ne andiamo. Ormai sono le 16.30 e comincio ad essere stanca di camminare, in più sta piovendo. Prendiamo il metro più vicino e torniamo all'hotel fino all'ora di cena. Ceniamo al Quartiere Latino, poi torniamo all'albergo.

MERCOLEDI' 22 AGOSTO
Dal punto di vista meteorologico si può dire che questo sia stato il giorno peggiore. Quando ci affacciamo alla finestra dell'hotel piove.
Decidiamo che questa mattina andremo al museo d'Orsay. Sulla carta Paris Museum Pass c'è scritto che l'orario di apertura del museo è alle 9.00 del mattino. Così, dieci minuti prima siamo davanti all'entrata. Sotto la pioggia. In realtà il museo apre alle 9.30.
Bagnati e un po' irritati per l'attesa non prevista, entriamo. Quando diamo un'occhiata all'interno siamo subito felici e soddisfatti di aver atteso fuori. Entrare al museo vale veramente la pena: è ricavato da una vecchia stazione ed è semplicemente magnifico. Ci sono opere di molti artisti, da quelli più famosi ad altri a noi sconosciuti. Decidiamo di vedere solo le parti più importanti, perché all'interno è grande. Cerchiamo sulla guida del Touring dove sono esposti i quadri che ci interessano e andiamo a vederli, poi andiamo a pranzare.
Poiché il ristorante ha prezzi elevati, andiamo al self-service del museo. Prendiamo un sandwich, due panini, due bottigliette d'acqua, una lattina di birra e due mele e paghiamo 30 € (...). Siamo fortunati e troviamo un posto a sedere, perché alcune persone sono costrette a mangiare in piedi e con il vassoio in mano.
Subito dopo usciamo dal museo.
Prendiamo il metro e andiamo al Sacre Coeur. Si fatica un po' per arrivare, la chiesa non è la più bella e per accendere una candela si paga 10 €, ma la vista sulla città di Parigi è molto piacevole. Un po' di fotografie e torniamo in albergo.
Ci viene la folle idea di andare ai Grandi Magazzini (a due passi dall'hotel) a fare shopping. Dico folle perchè fuori sta ancora piovendo. Anzi, più che piovendo, direi diluviando. Alla fine decidiamo che è meglio tornare in albergo. Ormai siamo così fradici da doverci asciugare le scarpe col phon...
Andiamo a mangiare nei dintorni dell'hotel, con l'amara sorpresa che ci sono pochi locali. Ci fermiamo in una pizzeria italiana, che tanto italiana non è. Penso che quando usciremo prenderò l'ennesima crêpe, ma non c'è nessuna crêperie nei dintorni.
Così, col morale a terra torno in stanza d'albergo e facciamo le valige perché il giorno dopo dobbiamo lasciare la stanza.

GIOVEDI' 23 AGOSTO
Dopo aver lasciato la stanza andiamo al centro George Pompidou. È un museo di arte moderna, e a noi piace molto. La struttura è all'avanguardia, ma i servizi igienici lasciano a desiderare in quanto a pulizia. All'ora di pranzo, mangiamo poco spendendo molto, ma ormai, a Parigi, ci abbiamo fatto l'abitudine. Quando usciamo andiamo a vedere la fontana dedicata a Igor Stravinskij. È molto particolare e colorata.
Tanto per cambiare, quando usciamo, comincia a piovere, ma, ANCHE a questo, ci siamo abituati. Ricordandoci del giorno precedente, e sapendo che oggi non possiamo cambiarci in hotel, andiamo ai Magazziani Lafayette e a Passage Du Havre. È un posto coperto di fronte al nostro albergo, dove ci sono molti negozi di vario genere fra cui FNAC, un negozio di elettronica e un'importante libreria.
Torniamo a prendere le valige (che avevamo lasciato in un'apposita stanzetta dell'albergo) e un servizio di trasporto ci riporta alla stazione.
Alle 20.30 il treno per Venezia parte da Bercy,e noi, un po' malinconici, lasciamo Parigi.
Siamo così stanchi, che riusciamo a dormire (quasi) bene.

VENERDI' 24 AGOSTO
Arriviamo a Mestre alle 9.15, puntualissimi, vedendo per la prima volta dopo cinque giorni il "vero" sole. Siamo a casa. Ci dispiace perché il viaggio è gia finito, ma siamo molto soddisfatti di tutto ciò che abbiamo visto e fatto in questa splendida vacanza a Parigi.

 

 
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