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Periodo: dal 26 aprile al 3 maggio 2008
Devo dire che in generale la scelta di questo periodo è positiva. Non fa ancora caldo, non ci sono insetti, c'è poca gente... unico rammarico, non poter vedere la lavanda fiorita.
pernottamento: Salon de Provence, Le Mas des Vergers (Gite de France). 69€ a notte con colazione. Molto accogliente e tranquillo. Colazione ottima e abbondante. Si trova immerso nella campagna a pochissimi km. dalla città. In città, alla sera, non abbiamo mai avuto difficoltà di parcheggio quindi, secondo noi, è la soluzione ideale.
Km. totali: 2.019. Abbiamo usato l'autostrada il meno possibile sia perché è veramente cara, sia perché le distanze non erano eccessive e le statali permettono di apprezzare meglio il paesaggio. In ogni caso, è bene ricordare che le autostrade sono indicate con cartelli blu mentre le statali con cartelli verdi, esattamente l'opposto che in Italia. Dato che abbiamo avuto una sola base per pernottare, che si trovava più o meno in mezzo ai posti, che ci interessava vedere, non abbiamo seguito un itinerario preciso ma sceglievamo di giorno in giorno dove andare in base al tempo e a quello che avevamo voglia di fare.
sabato 26 aprile 2008 - Salon de Provence
Partenza ore 8.45. E' una bella giornata. C'è poco traffico e alle 15.15 siamo già arrivati a Salon de Provence. Le Mas des Vergers è un bed and breakfast molto accogliente dove siamo accolti molto calorosamente.
Ci siamo solo noi; la stagione turistica è all'inizio e per qualche giorno ci godiamo una pace assoluta. La stanza è bella e coloratissima. La casa è persa nel verde della campagna. Si sta davvero bene. Abbiamo a disposizione anche un frigorifero e un microonde se vogliamo cucinare. Facciamo solo un po' di fatica a trovarlo quindi, segnate il suo numero di telefono nel caso vi perdiate.
Dopo aver sistemato i bagagli nella nostra stanzetta coloratissima, facciamo una passeggiata a Salon, una cittadina senza nulla di super particolare e nota per essere la città dove Nostradamus ha vissuto parecchi anni della sua vita.
C'è parecchio movimento... d'altra parte è sabato pomeriggio. Parcheggiamo in un parcheggio sotterraneo in centro poi saliamo al castello e passeggiamo per le viuzze. Davvero carina. Per cena andiamo a mangiare delle buonissime crèpe alla créperie Brocéliande, una creperie bretone in centro. Se piace, hanno anche del cidro bretone servito nelle tradizionali tazze. Spendiamo 39€ per due galette (le crèpe salate), sue crèpe suzette e 2 birre.
domenica 27 aprile - Camargue: Arles, Saintes-Maries-de-la-Mer
Ci alziamo verso le 8.00 e gustiamo una stupenda colazione con il tavolo tutto apparecchiato di giallo. Fragole fresche al limone, baguette e marmellata, croissant, yogurt, frutta, succo d'arancia, formaggi... un po' di tutto e tutto freschissimo.
Veith, il padrone di casa, è gentilissimo e ci da anche dei consigli per la giornata. E' tedesco e si è trasferito qui 10 anni fa quando si è sposato. Ha ristrutturato questo vecchio rustico negli anni, solo con l'aiuto di un amico, e lo ha fatto davvero bene.
Dopo colazione partiamo alla volta della Camargue. Prima tappa Arles. Parcheggiamo appena fuori dalla città vecchia. Sono le 10.00 di domenica mattina e in giro non c'è praticamente nessuno. Camminiamo sull'argine del Rodano che scorre placido sotto di noi, poi entriamo in città e arriviamo all'arena. La cittadina è un bel lascito dei romani e se ne vedono tracce ovunque. E' molto piacevole passeggiare e si visita velocemente. Dicono che qui si tengono ancora le corride e in quei giorni deve essere molto animata. E' anche la città dove Van Gogh ha trascorso parte della sua vita, anche se nessuno dei suoi quadri si trova qui. Se ne vedono però i colori nelle case, nelle strade e se ne respira l'atmosfera.
Arles, come tutta la Provenza, è anche una cittadina molto verde diversamente da tante nostre città.
Lasciata Arles ci dirigiamo verso Saintes-Maries-de-la-Mer, un paesino sul mare meta di pellegrinaggi per rendere omaggio alle tre Marie che, si dice, siano approdate proprio qui. Per arrivarci si percorre una strada tra le risaie dove si possono avvistare cavalli bianchi, tori e fenicotteri rosa. Uno spettacolo davvero bellissimo.
Il paese oggi è una tipica zona balneare, con un bel lungomare e una lunga spiaggia di sabbia fine. Non c'è molta gente però ci stupisce vedere i bambini giocare tranquillamente nell'acqua mentre noi non riusciamo nemmeno a metterci in costume.
Pranziamo con un insalata in una birreria e riprendiamo la strada del ritorno.
Pochi km dopo aver lasciato il paese vediamo sulla sinistra l'ingresso ad un castello chiamato "Château d'Avignon". Siamo incuriositi dal bellissimo viale d'accesso alberato e ci fermiamo. Non intendiamo visitare l'interno del castello ma il parco è davvero meraviglioso e grandissimo. Sono poi interessanti le case che ospitavano la vecchia caldaia e una vera e propria centrale elettrica per l'approvvigionamento di energia al palazzo.
Ripresa la strada, per tornare verso Arles prendiamo la D37 che affianca l'étang des Vaccares, del parco naturale della Camargue.
Un consiglio: non prendete l'autostrada se appena potete perché nel tragitto si incontrano dei paesini davvero degni di uno sguardo, anche solo dall'automobile!
Dato che siamo abbastanza stanchi, per cena prendiamo una baguette e un pollo allo spiedo e lo mangiamo a casa. Abbiamo a disposizione il microonde e decidiamo di sfruttare la cosa.
lunedì 28 aprile - Avignone
La giornata non si preannuncia bellissima, c'è vento e il cielo è coperto. Decidiamo allora di visitare una città e Avignone fa al caso nostro. Da Salon sonno poco più di 40Km.
Parcheggiamo a nord della città al parcheggio des Italiens. E' ben segnalato quindi è facile da trovare. E' gratuito e una navetta, anch'essa gratuita, passa ogni 10 minuti e arriva in centro.
La città è molto bella, interamente circondata da mura e affacciata sul Rodano che scorre placido tra due sponde alberate e ben curate.
Prima di tutto però ci dirigiamo verso il famosissimo Palazzo dei Papi. Arrivando capiamo la sua fama... è davvero imponente.
Il biglietto d'ingresso, comprensivo della visita al ponte d'Avignone (Pont St. Bénéset) e di dettagliatissima audio guida in Italiano è di 11,50€. L'interno è spoglio (sono rimaste pochissime decorazioni e non ci sono arredi) ma si può comunque intuire la magnificenza dei papi che lo hanno fatto erigere e che hanno avuto qui la loro dimora.
Anche il famosissimo ponte di Avignone intitolato St. Bénéset vale una visita, sia perché è particolare vedere una costruzione tanto imponente che si interrompe bruscamente in mezzo al fiume, sia perché da sopra si coglie meglio l'ampiezza e maestosità del Rodano. Solo un dubbio: se non fosse in parte crollato, sarebbe comunque vivitato ogni anno da migliaia di turisti? Chissà!
Oggi è lunedì e la maggior parte dei negozi è chiusa. Un po' per questo un po' per il tempo (pioviggina) decidiamo di rimandare la scoperta della città ad un giorno migliore e optiamo per la visita alle grotte di Thouzon. Si tratta di una grotta carsica con bellissime formazioni di stalattiti e stalagmiti che si trova a Le Thor, circa 20 Km a est di Avignone.
Lo spettacolo di questa grotta, anche se a mio parere non si avvicina nemmeno a quello delle grotte di Frasassi, è suggestivo e vale i 6,60 € dell'ingresso.
Prima della visita, visto che è solamente guidata e mancano 40 minuti al prossimo ingresso, seguiamo il consiglio del signore della biglietteria e, con una passeggiata di un quarto d'ora tra i boschi, arriviamo in cima ad una collina dove si trovano i ruderi di un piccolo castello. Una rapida occhiata e torniamo a valle per immergerci nello spettacolo del meraviglioso mondo sotterraneo. Un consiglio: portate un maglioncino perché la temperatura è sempre di 13°.
Dopo la visita, che dura una quarantina di minuti, torniamo verso Salon per rilassarci un po' prima di cena. Questa sera vogliamo uscire anche se in Francia pare che la maggior parte dei ristoranti sia chiusa la domenica e il lunedì (fuori stagione).
Per cena scegliamo quindi tra uno dei pochi ristoranti aperti, il Café des Arts, in centro. Si rivela un'ottima scelta per la particolarità della presentazione dei piatti e la cura della preparazione. Per due piatti di carne, due ottime e abbondanti crème brulée e una bottiglia di vino della zona spendiamo 56€(solo il vino ne costa 17).
Quando usciamo diluvia perciò torniamo dritti a casa sperando che domani sia un po' meglio.
martedì 29 aprile: Lourmarin, Roussillon, Gordes, Isle sur la Sorgue
Ci svegliamo con il sole, e anche se fa un po' freddo, la giornata si preannuncia piacevole. Scegliamo quindi di tentare una visita a Roussillon (52 km da Salon senza autostrada, direzione Avignone) paese del Luberon famoso per le sue terre d'ocra. Per arrivarci scegliamo la statale che passa per Lourmarin, un paese che sembraun gioiellino tra le colline e la campagna, con un bellissimo castello (almeno da fuori). Per chi è interessato il biglietto d'ingresso è 5,50€.
3,5Km dopo Lourmain, sulla strada per Bonnieux, si trova sulla sinistra una stradina che indica la "foret des cedres". Seguendo la strada si sale alla sommità della montagna e da lì si può godere di un panorama meraviglioso su tutta la valle. A noi è stato consigliatoda Veith, altrimenti non l'avremmo mai notato, ma ne è valsa davvero la pena.
Finalmente, sempre lungo strade meravigliose tra ulivi e alberi da frutto, arriviamo a destinazione. E' impossibile non capire di essere arrivati perché improvvisamente il colore delle montagne cambia. Il bianco della roccia cede rapidamente il posto all'ocra e al rosso. E' indescrivibile! Seguiamo l'indicazione per il sentiero delle ocre e arriviamo ad un parcheggio a pagamento (2€ per tutta la giornata).
Subito all'uscita del parcheggio c'è l'ingresso del "Sentier des Ocres" (2,50 l'ingresso). Si tratta di un percorso nel bosco per ammirare le formazioni rocciose di varie sfumature di ocra. E' difficile descrivere quei colori e l'atmosfera che si crea con il verde della vegetazione. In questa stagione poi c'è pochissima gente quindi godiamo appieno dello spettacolo.
Quando usciamo dal sentiero, dopo un'ora e mezza circa, entriamo in paese per pranzare con una buona omelette e per ammirare anche la particolarità delle case che, naturalmente, riportano i colori della loro terra. Anche qui c'è un punto panoramico sulla valle sottostante che merita una sosta, come la meritano le viuzze che vanno su e giù per il paese e che profumano di lavanda. Tanti sono infatti i negozietti di souvenir che propongono saponi e sacchetti di lavanda.
Nel ritorno verso Salon, ci fermiamo per una breve sosta a Gordes, paese famoso per essere arroccato sulla montagna e per il suo castello. Proseguiamo poi per per Isle sur la Sorgue con i suoi canali e mulini ad acqua. Facciamo fatica a parcheggiare ma vale la pena uno sguardo a questa cittadina ed è piacevole fermarsi a bere qualcosa in uno dei tanti bar sulla Sorgue.
Per cena seguiamo i consigli del gestore del Mas du Vergers e andiamo a mangiare pesce al ristorante Eau à la Bouche.
Pare sia l'unico a cucinarlo bene a Salon. Purtroppo non posso confermare questa opinione. Lo consiglio soltanto a chi ama il pesce crudo. Ho visto infatti dei bellissimi piatti di frutti di mare, ostriche comprese, crudi e sicuramente freschissimi. Il pesce cucinato invece a mio parere è talmente insaporito da spezie che perde completamente il proprio sapore. Roby ha ordinato infatti una Marmite marsillaise. In apparenza era una bellissima pentola in rame piena di frutti di mare in una salsa bianca. La salsa era in realtà aglio allo stato quasi puro. A noi l'aglio piace, ma quello era davvero troppo. Il mio piatto invece era a condito con timo e zafferano... gli unici sapori che ho sentito. Il prezzo di due antipasti, due piatti e il vino è stato 81,60€. A voi la scelta!
mercoledì 30 aprile - Avignone
Ci svegliamo nel mezzo di un temporale davvero notevole. C'è vento, piove tantissimo e fa veramente freddo! Aspettiamo un po' ad uscire ma non migliora. Ci dirigiamo quindi verso Avignone dove abbiamo visto un grande centro commerciale e dove pensiamo di fare qualche acquisto. Piove talmente infatti che l'idea di entrare in città sembra impraticabile.
Pranziamo all'Auchan di Avignone (tristissimo!) ma quando usciamo ha smesso di piovere e sembra di vedere qualche schiarita all'orizzonte. Ci portiamo verso il parcheggio des Italien e quando arriviamo le schiarite sono ampie e le nuvole sembrano meno nere.
Passeggiamo per le viuzze del centro storico mentre il sole caldo prende il sopravvento. Quando arriviamo alla cattedrale di Avignone ed entriamo nel parco adiacente sembra impossibile che poche ore fa piovesse a dirotto. Il parco inoltre veramente bello, con una bellissima vista sulla valle intorno ad Avignone, scalde che salgono e scendono, alberi altissimi, uno stagno e tanta gente che porta i bambini a giocare.
giovedì 1° maggio - Le calanques di Cassis, Aix en Provence
Anche oggi per fortuna è una bellissima giornata. Dato che è il 1° maggio ci sarà parecchia gente in giro e noi decidiamo di tentare una giornata al mare, alle famose Calanques di Cassis, vicino a Marsiglia (12 € circa di autostrada, andata e ritorno). Si tratta di insenature a picco sul mare in uno spettacolo di colori davvero bellissimo, tra il bianco della roccia calcarea, il blu intenso del mare limpidissimo e il verde dei pini marittimi che riescono a crescere praticamente nella roccia. Già prima di arrivare a
Cassis la vista è bellissima perché il paese è in una baia e ci si arriva dall'alto, con uno stupendo panorama. Le calanques sono ad est della cittadina e noi, come ci è stato consigliato, seguiamo le indicazioni per il parcheggio di Presqu'Ile. E' un piccolo parcheggio a parcometro dove a fatica riusciamo a parcheggiare. Più avanti, camminando, ne abbiamo visto uno ancora più grande ma non saprei come arrivarci in macchina.
Dopo un breve tragitto uin un quartiere residenziale, seguiamo alcuni turisti che sembrano conoscere la zona e prendiamo una stradina con divieto di accesso per le auto. Scendiamo subito verso il mare e ci troviamo su grosse lastre di roccia candida. Camminare non è molto agevole soprattutto in certi punti ma andiamo avanti lo stesso. Sulle rocce ci sono già alcuni bagnanti e qualcuno si avventura persino in acqua. Notiamo che da queste parti è molto praticato il nudismo.
Dopo un po' la strada sul mare si fa davvero difficile così troviamo un passaggio per tornare sulla via asfaltata appena sopra.
Dopo pochi minuti di cammino vediamo un ristornate sul mare e un passaggio molto ampio. Qui si apre una vista spettacolare e il sentiero per il mare è molto più agevole. Ci sediamo sotto una pianta a mangiare i nostri panini con davanti una vista incredibile, osservando le numerose barche che ci passano davanti per entrare in una baia a fianco.
Scopriremo dopo che si tratta di un porto naturale ricavato in un'insenatura.
Verso le tre decidiamo di ripartire e fare due passi a Aix en Provence. Parcheggiamo al parcheggio Carnot (a pagamento) e scendiamo per Rue des Italiens. Alla fine prendiamo un gelato davvero ottimo (anche rispetto a molti gelati italiani) in una pasticceria poi imbocchiamo il famoso Corso Mirabeau molto particolare e animato da tanti locali. Arriviamo fino alla grande fontana e poi passeggiamo un po' per le vie di quella che fu la città di Césanne. Peccato che tutte le botteghe fossero chiuse!
Per cena vorremmo tornare al Café des Arts ma è chiuso, come gran parte dei ristoranti in città... il primo maggio si fa sentire. Ci fermiamo allora alla creperie Au Caramel dove Roby mangia una bella bistecca mentre io provo una crèpe ai frutti di mare buonina e molto abbondante. Con una bottiglia di buon rosé e due crèpe per dolce spendiamo 56€. Solo una nota, la créperie bretone è tutta un'altra cosa!
venerdì 2 maggio - Les Baux de Provence, St. Rémi de Provence
Splendida giornata anche oggi. Dato che è il nostro ultimo giorno scegliamo come meta un posto abbastanza vicino che tutti decantano come imperdibile: Les Baux de Provence. Per arrivarci seguiamo una strada che ci indica Veith e che è davvero meravigliosa. Si prende la statale per Avignone e si gira per Lamanon. A Lamanon si prosegue per Eyguières e da lì verso Orgon per 3 Km per poi girare a sinistra per la D25 (route touristique). Qui la vista è spettacolare perché si passa tra boschi ombrosi che d'improvviso si aprono su uliveti e vigneti appoggiati alle montagne rocciose. Dall'alto poi, quando si scollina, lo sguardo arriva davvero lontano.
Arrivati a Les Baux parcheggiamo sulla strada (3€ il parcometro per tutto il giorno) e saliamo verso il paese dove si trovano i ruderi dell'antico castello. Prima passeggiamo un po' per le strette viuzze ricavate nella roccia dove si affacciamo tante botteghe di souvenir e ristoranti poi andiamo al castello. L'ingresso è piuttosto caro (7,50€) ma vale davvero la pena... non tanto per il castello in sé, che è davvero un rudere, ma per la vista che si gode dall'alto delle torri di avvistamento e dai vari punti di osservazione che si possono raggiungere. Volendo è possibile chiedere gratuitamente un'audio guida, ma noi preferiamo assaporare da soli il paesaggio che ci circonda. La visita dura un paio d'ore se si procede con calma e ci si lascia trasportare dal fascino di quei luoghi.
Per pranzo poi si può fare come abbiamo fatto noi, che ci siamo fermati in un ristorantino con cortiletto all'aperto a mangiare una bella e ricca insalata, oppure prenendo dei panini prima di entrare, ci si può fermare nel castello che ha dei bei tavoloni di legno dove si può sostare.
Dopo il castello e qualche acquisto nei bei negozietti, proseguiamo per St. Rémi de Provence, poco più a nord. Anche qui si può passeggiare tra viuzze piene di negozi e si può immaginare come doveva essere l'ambiente ai tempi in cui Van Gogh lo dipinse.
Nel ritorno verso casa ci fermiamo in uno dei tantissimi vivai a comprare qualche vasetto di lavanda da portare a casa. So che la si trova facilmente anche da noi, ma qui fa un altro effetto :-)
Per cena ultima crèpe alla créperie Brocéliande e poi a letto preso in attesa del viaggio di ritorno.
sabato 3 maggio
La vancaza è finita purtroppo e dopo i saluti e ringraziamenti a Veith per il bel tempo trascorso qui e per i preziosi consigli, torniamo verso casa. Il viaggio è tranquillo e senza traffico e alle 15 siamo già a casa, pronti per pianificare il prossimo viaggio!!!





