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La magia di Parigi in una settimana (agosto 2006)

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Periodo: 27 agosto - 3 settembre 2006

Il viaggio: treno TGV - 290€ andata e ritorno in due (la tariffa può variare perché spesso ci sono promozioni); la prenotazione è obbligatoria. Il viaggio dura 7 ore e arriva alla Gare de Lyon in centro a Parigi.

Mezzi di trasporto a Parigi
Assolutamente i mezzi pubblici (http://www.ratp.fr), soprattutto la metropolitana!
fermate metro vicine all'hotel: gare d'Austerlitz e Saint Marcel.
biglietti: per chi si ferma una settimana, è molto comoda la carte orange (http://www.ratp.info/informer/grand_public.php) che costa 16 euro e permette di viaggiare senza limiti su tutta la rete cittadina della metropolitana (zone 1 e 2... non si arriva fino a Versailles ma si risparmia comunque tantissimo rispetto ai biglietti singoli), sugli autobus e sui treni RER, che in città fanno servizio come metro. Vale da lunedì a domenica, quindi attenti ai giorni e serve una fototessera. È in vendita in tutte le fermate della metropolitana. Per Versailles invece abbiamo speso 5.40 a testa (andata e ritorno)

Guide utilizzate

  • The rough guide Parigi
  • cartina di Parigi del Touring: attenzione se la usate per la metropolitana perché i colori delle linee non sono corretti... guardate i numeri o le lettere (per la RER). In alternativa scaricate la cartina ufficiale dalla sito della metropolita di Parigi.
  • siti Internet vari tra cui quello della Guide Routard dove abbiamo trovato l'hotel, quello dell'Ufficio del Turismo di Parigi e ...


L'hotel
Hotel De Villas** (600€ circa in due per 7 notti con colazione). Si trova sulla rive gauche, vicino alla stazione a Austerlitz e poco distante dalla gare de Lyon. È un hotel molto semplice ma pulito e silenzioso, il che non è male per una città trafficata come questa.
I mobili delle stanze sono nuovi e graziosi anche se le stanze sono minuscole. Mancano un po' le rifiniture: lo specchio del bagno è sbeccato e annerito, la biancheria viene cambiata tutti i giorni ma una volta manca una salvietta piccola, una volta una della doccia... Comunque niente di grave! Il personale è molto gentile e la permanenza è stata tutt'altro che spiacevole. La nostra stanza inoltre (la n° 206) dà su un cortile interno quindi la tranquillità è assicurata.
Un altro particolare interessante è che vicino all'albergo, proprio di fronte alla fermata della metropolitana di Saint Marcel, c'è un supermercato che può tornare molto utile per panini o acqua per la giornata.
Noi abbiamo prenotato via Internet pagando in anticipo solo l'acconto. Avendo letto di una persona che all'arrivo non ha trovato la prenotazione e ha dovuto cercare un altro albergo, abbiamo mandato un'e-mail per chiedere la conferma della prenotazione. Ci hanno risposto il giorno dopo e noi siamo partiti tranquilli.
Il prezzo della camera, come quasi ovunque in Francia, non comprende la colazione, quindi si può scegliere di farla in hotel (a 8€ a testa!!!) o no. Lì la colazione era sempre uguale: un croissant, un bel pezzo di baguette fresca, marmellata, burro, un formaggino, uno yogurt, un bicchiere di succo d'arancia e una bevanda calda. A voi la scelta!

Domenica 27 agosto 2006
Finalmente si parte ed è anche una bella giornata! Alle 7.00 mio padre passa a prenderci per accompagnarci a Milano. La mezzora di tempo per la coincidenza con il TGV non ci basta per stare tranquilli quindi, vista la sua disponibilità, ne approfittiamo. I mici sono già da loro da ieri sera e pare che stiano benone... sicuramente loro ci mancheranno molto di più di quanto noi mancheremo a loro.
Il traffico a quest'ora è inesistente quindi in meno di un'ora arriviamo a San Donato dove prendiamo il metro per raggiungere la stazione. Alle 8.15 arriviamo in stazione, con largo anticipo.
giardino botanicoAlle 9.15 il treno parte in perfetto orario e, sempre in orario, alle 16.10 arriviamo alla Gare de Lyon dopo un viaggio estremamente tranquillo e rilassante attraverso le campagne francesi. Il viaggio dura 7 ore ma passa davvero velocemente, soprattutto in Francia dove ci sono poche fermate e il treno viaggia ad una velocità impressionante.
È bene ricordare di avere i documenti in ordine e a portata di mano perché alla dogana francese i controlli sono piuttosto scrupolosi.
Usciamo dalla stazione e subito notiamo che il clima non è proprio uguale al nostro. C'è un bel po' di vento e i nuvoloni grigi che incombono non fanno ben sperare.
Attraversiamo il ponte De Gaulle che si trova vicino all'ingresso posteriore delle stazione (uscita Rue de Bercy) e già intravediamo in lontananza Notre Dame e cominciamo a notare quanto gli spazi siano immensi... siamo a Parigi!!! Passata la Gare d'Austerlitz, che si trova subito dopo il ponte sull'altra riva della Senna (la rive gauche) imbocchiamo il viale che ci porta al nostro albergo. Ci arriviamo in meno di mezzora e, dopo 7 ore di treno, è una passeggiata piacevole.
Dopo aver posato i bagagli e riposato un attimo decidiamo di fare due passi al Jardin des Plantes (l'orto botanico) che è a due passi dall'hotel. Così approfittiamo del sole che è spuntato da poco.
Nel parco, molto carino e piuttosto grande, c'è molta gente. In fondo è domenica e la bella giornata attrae molte famiglie. Ci sono molte piante imponenti come ad esempio un platano piantato nel 1785.
Per cena, avendo letto in giro di evitare la brasserie (birreria) proprio di fianco all'hotel, ci spingiamo un po' avanti verso la stazione di Austerlitz e scegliamo la brasserie. "Le relais d'Auvergne", molto carina e con birra alla spina Leffe. Mangiamo un'insalata assolutamente insapore e una salsiccia (in realtà un wurstel) anch'essa inutile. Anche la crème brulée, pur non essendo male, non è all'altezza della cucina francese, soprattutto se si pensa che il conto è stato 47, 60 €.

Lunedì 28 agosto 2006
Ci svegliamo presto, con un cielo di catrame e il rumore della pioggia che batte sui vetri. Il primo giorno quindi è dedicato al Louvre (8,50€ - chiuso il martedì). Per paura di una lunga coda sotto la pioggia, evitiamo l'ingresso dalla piramide ed entriamo da rue de Rivoli.
L'acquisto del biglietto dagli emettitori automatici è rapidissimo e la coda all'ingresso è velocissima. Abbiamo saputo che la prima domenica del mese molti musei sono gratuiti, ma con la gente che abbiamo visto in tarda mattinata all'interno, non sono sicura che sia una bella idea!
Il museo è enorme... molto più grande di quanto lo avessi immaginato. Noi visitiamo solo una minima parte e comunque restiamo per tutta la mattina. Per prima cosa visitiamo la collezione egizia dove c'è pochissima gente. Quando però saliamo nell'ala della pittura rinascimentale italiana è davvero un delirio, tanto che presto decidiamo di uscire perché è impossibile ammirare certi capolavori in queste condizioni. Forse sarebbe stato meglio andare subito lì. Ne faremo tesoro per la prossima volta.
Per pranzo restiamo nel museo, o meglio sotto al museo dove c'è un locale enorme con tanti piccoli banchetti che servono cucina a tema (francese, messicana, italiana, cinese, ecc.) Noi ci limitiamo ad una galette non perfetta ma niente male.
Dato che il tempo non ne vuol sapere di migliorare e fa anche piuttosto freddo, nel pomeriggio andiamo a Les Halles, un grande centro commerciale nel centro di Parigi dove c'è un enorme negozio Fnac. Lì Roby fa man bassa di CD di Joe Jackson che in Italia sono praticamente introvabili mentre io rovisto tra i libri di cucina... sono così tanti che scegliere è davvero difficile.
Torniamo presto in hotel perché il rumore assordante del museo prima e del centro commerciale dopo, ci ha un po' storditi. Presto però esce il sole e non resistiamo ad una passeggiata sugli Champs Elisées verso l'obelisco di Place de la Concorde per poi proseguire verso il Louvre attraversando i Jardin des Tuileries e l'arc du Carrousel.
Che emozione con il sole che filtra tra i nuvoloni bianchi e spumosi che si aprono i larghi sprazzi di azzurro intenso. L'aria è fresca e frizzante e la cima dell'obelisco brilla in questa piazza che sembra non avere confini.
Per cena restiamo ancora nei paraggi dell'albergo, vista la stanchezza. La Rough Guide acquistata nel pomeriggio, segnala un ristorante italiano "Amore Mio" così lo proviamo. Roby prende una buona bistecca e io un'ottima e abbondante pasta alla siciliana. Un po' caro il vino ma la cucina è buona e propone menù da 16 e 24 € che non è male a Parigi.

Martedì 29 agosto 2006
Il cielo è grigio e anche se non piove sembra la stessa giornata di ieri. Non disperiamo solo perché le previsioni sono ottimiste per i prossimi giorni, ma per oggi credo che sarà un'altra giornata da musei.
Decidiamo quindi di visitare il Musée d'Orsay (ingresso 7.50€ - chiuso il lunedì) un altro must dell'offerta culturale parigina. Ci arriviamo verso le 9.30 mentre inizia a piovere, C'è già un po' di coda, ma quando usciamo e vediamo l'intera piazza piena di gente, ci accorgiamo che l'essere mattinieri non è una cattiva idea.
Con questo tempo e l'ombrello non riusciamo ad apprezzare appieno l'esterno dell'edificio, ma appena entrati si resta impressionati.
Il museo infatti è una grande stazione ferroviaria che i parigini hanno salvato dalla trasformazione in centro commerciale. Così, al posto dei binari, nell'enorme salone dove a inizio secolo arrivavano e partivano i treni, ci sono splendide opere d'arte. Un enorme orologio dorato campeggia sullo sfondo ed è bello immaginare come doveva essere ad inizio secolo quando venne inaugurata per l'esposizione universale.
Noi, che amiamo soprattutto l'impressionismo e il post-impressionismo, iniziamo la visita dai piani superiori. Questa volta la scelta è vincente perché c'è ancora poca gente e possiamo ammirare in tutta tranquillità le opere che preferiamo.
Nel pomeriggio, visto che piove ancora visitiamo un altro negozio Fnac in piazza della Bastiglia per cercare altri CD poi andiamo alla ricerca di una carta geografica all'IGN - Institut Géographique National. È davvero grande e fornitissimo di carte e guide di ogni tipo, anche se purtroppo non hanno quello che cerchiamo noi. Quando usciamo però non solo ha smesso di piovere ma il cielo si sta schiarendo ed è anche un uscito un bel sole. Così, decidiamo di andare all'Arc de Triomphe. Un po' per il vento, un po' per la coda decidiamo di non tentare la salita all'arco, che comunque vale la pena vedere anche dalla piazza. Devo dire che è davvero enorme e vedendolo capisco come mai da place de la Concorde, che è piuttosto distante, lo si vede così bene.
La giornata finisce quindi bene... e fa sperare bene per domani. Se così sarà ci aspetta Notre Dame e chissà che non riusciamo a vedere finalmente Parigi dall'alto.

Mercoledì 30 agosto 2006
Finalmente una giornata stupenda, con il cielo perfettamente limpido. Oggi possiamo lasciare il maglione di lana dei giorni scorsi e indossare qualcosa di più estivo. Con la metropolitana arriviamo a Pont Neuf che attraversiamo per arrivare all'Ile de la Cité, una delle due isole che si trovano sulla Senna in centro a Parigi. Passeggiamo da un capo all'altro capo dell'isola e raggiungiamo il palazzo di Giustizia a fianco del quale si trova la famosissima Sainte-Chapelle (biglietto 5,50€), che va assolutamente visitata. La cappella è in realtà costituita da due cappelle distinte, una inferiore riservata alla gente comune e una superiore a cui oggi si accede da una piccola scala a chiocciola, riservata alla nobiltà. La cappella inferiore è molto carina, ma quando si sale e si entra nella cappella superiore, per un attimo manca il fiato. È un ambiente altissimo con le pareti costituite da vetrate coloratissime intervallate da colonnine molto leggere. Il soffitto invece è uno splendido cielo stellato che sembra lontanissimo data l'altezza. Davvero meravigliosa. Una volta usciti, con negli occhi ancora il luccichio delle vetrate illuminate dal sole, ci dirigiamo verso la cattedrale di Notre Dame, fermandoci un attimo durante il tragitto a curiosare sulla piazza del mercato dei fiori che occupa il centro dell'isola.
Quando arriviamo sulla piazza della cattedrale, ci accoglie la sua imponente facciata con il sole alle sue spalle. Per oggi pensiamo di non salire sulle torri perché la coda ancora una volta ci spaventa un po'. Visitiamo però l'interno in cui spiccano le vetrate multicolori in questo ambiente piuttosto cupo, tipico dell'architettura romanica.
Merita poi un giro intorno alla cattedrale per entrare nel giardino che si trova sul fianco destro (guardando la facciata) e sul retro. È molto ben curato e pieno di fiori. È un luogo piacevole per riposare e ammirare la maestosità di Notre Dame adagiata proprio accanto alla Senna.
La tappa seguente è un altro classico di questa città... la Tour Eiffel. Con la metropolitana arriviamo al Trocadero da cui si gode di un'ottima vista sulla Tour Eiffel e sui giardini che la circondano. la cosa che più ci ha impressionato, da questa distanza è che la torre sembra non avere nulla intorno perché tutto sembra minuscolo e insignificante. Inoltre, come ovunque a Parigi, gli immensi spazi verdi che circondano i monumenti sottolineano ancora di più la loro grandiosità. La passeggiata verso la torre è piacevole e all'arrivo, oltre all'immancabile coda per la salita, ci sono i Jardin de Mars, un grande prato affiancato da viali alberati dove è possibile stendersi per riposare.
Verso sera, decidiamo di tornare a Notre Dame per ritentare la salita. Prima però, sempre da quelle parti, andiamo alla librerie Gourmande, un'intera libreria dedicata alla cucina!!! Davvero interessante per chi ama il genere e con personale molto qualificato.
La coda per Notre Dame non è terribile così ci mettiamo in fila (biglietto 6,30€). Dopo meno di 20 minuti inizia la scalata. In tutto sono poco più di 400 gradini lungo una scala a chiocciola agevole nella parte inferiore, un po' angusta in cima. Al termine della prima rampa si arriva alla balconata che sovrasta il rosone e la vista della città è già meravigliosa. Nel tardo pomeriggio la luce è perfetta quindi è davvero un incanto. Dalle balconate poi si affacciano i gargoyle che evocano il ricordo del gobbo di Notre Dame e rendono la visita ancora più affascinante. Proseguendo la salita si sale su una delle due torri dove si può ammirare un'enorme campana per poi arrivare in cima, proprio sopra alla torre. Da qui la vista è incredibile. Vi vede Parigi a 360° da un'altezza perfetta per non perdere i dettagli degli edifici pur godendo degli spazi immensi che si aprono in lontananza. È uno spettacolo impareggiabile che vale davvero la pena ammirare.
Per cena infine, la migliore conclusione possibile di una giornata perfetta... per caso ci imbattiamo in un ristorante che propone cozze alla crema con patate fritte e muscadet. Ci ricorda tanto il nostro viaggio in Bretagna, così non riusciamo a resistere e non restiamo delusi. Per dolce hanno persino un tris di crème brulée (anche questo un ricordo della Bretagna) fatto di tre coppettine una con la crème brulée tradizionale, una alla nocciola e una al cioccolato. Buonissima!

Giovedì 31 agosto 2006
Anche oggi il tempo è bello e perfetto per passeggiare. Prima di tutto andiamo a Mont Martre a visitare il sacre Coeur e a passeggiare tra le viuzze della collina. La guida turistica dice che qui si trova il cuore artistico della città con i tanti ritrattisti che si trovano ovunque per le strade e propongono un ritratto ai passanti. A me però l'atmosfera è parsa un po' forzata e troppo turistica. Ci sono ovunque negozi di souvenir oltre a venditori che fermano i turisti in continuazione.
Di tutto quello che ho visto finora devo dire che questo è quello che mi è piaciuto meno... ma naturalmente è solo un'opinione personale.
Comunque sia, per arrivare in cima alla collina si può usare la lunga scalinata oppure la comoda funicolare, per la quale si può utilizzare il biglietto della metropolitana.
Oggi siamo un po' stanchi, così dopo una buona crèpe sull'isola di Saint Louis in una minuscola ma graziosa creperie, torniamo nel prato vicino alla Tour Eiffel per rilassarci all'aperto.
Verso sera andiamo nel quartiere del Marais e arriviamo in place des Vosges. la piazza è molto carina circondata da portici e con un ampio giardino all'interno. Per cena ci fermiamo al ristorante "Vin des Pirenées", che non ci ha impressionato più di tanto, ma forse è perché propongono quasi esclusivamente carne che non è propriamente la mi apassione. Inoltre è piuttosto caro, ma ormai credo che a Parigi sia una costante.

Venerdì 1° settembre 2006
Il tempo è ancora bellissimo e sono previste temperature sui 27°. Non male direi! Visto che abbiamo entrambi voglia di una giornata rilassante, decidiamo di trascorrerla nel parco della reggia di Versailles.
Per arrivarci prendiamo la RER C dalla gare d'Austerlitz. La carte orange non va bene e bisogna comprare un biglietto a parte che costa 5,40 (andata e ritorno). Il parco è immenso, tanto che si possono noleggiare biciclette o auto elettriche, queste ultime a prezzi davvero esorbitanti. Noi preferiamo fare una passeggiata e poi noleggiamo una barca per andare lungo il canale centrale del parco (10€ per 1/2 ora e 14€ per 1 ora - consiglio 1 ora perché vola in un lampo).
Nel parco ci sono fontane enormi, giardini fioriti e boschi. È davvero immenso e molto ben tenuto.
All'interno poi ci sono dei gazebo dove acquistare baguette e panini di ogni tipo che si possono mangiare seduti nel prato, oppure ci sono ristoranti per chi preferisce sedersi comodamente a tavola. Dimenticavo... l'accesso la parco è gratuito.
Restiamo fino al pomeriggio poi facciamo una passeggiata in città e scegliamo un nuovo ristorante per la cena. È dalle parti dell'hotel così andiamo a piedi. Si chiama Jardin des Pâtes (il giardino della pasta) ed è davvero un'ottima scelta.
L'interno è molto particolare, con le pareti di sasso bianche e tanti vasi di latta con piantine verdi che scendono dal soffitto. Sembra di essere in un bel vivaio, con la luce soffusa e poca confusione. L'atmosfera è tranquilla e rilassante.
Il menù propone pochi piatti a base di pasta rigorosamente fatta in casa e con ingredienti di coltura biologica. Fanno pasta di frumento, di riso, di segale e d'orzo ognuna con un diverso condimento. Le porzioni sono abbondanti e i prezzi accettabili. Anche i vini non sono particolarmente cari. Ricordo che l'acqua in bottiglia a Parigi è carissima, forse perché qui hanno tutti ordinano la caraffa di acqua del rubinetto che comunque è buona e non costa nulla. Il dessert non ci è piaciuto molto comunque il posto ci ha colpiti abbastanza da decidere di prenotare per domani.

Sabato 2 settembre 2006
Il cielo è piuttosto nuvoloso e per il pomeriggio non sono previsti miglioramenti. Per oggi quindi pensiamo ad una giornata di passeggiata senza una meta precisa. Abbiamo gli occhi già pieni di mille immagini e vorremmo ripercorrere qualche tappa per assaporare scorci già visti, senza aggiungere altro di nuovo.
Al mattino quindi facciamo una lunga passeggiata dal Louvre fino all'arco di Trionfo. Ci vuole circa 1 ora e mezza, con una sosta al Walt Disney Store per tornare bambini per un po' tra i mille giocattoli esposti e soprattutto per comprare un regalo a Gloria, la nostra nipotina.
A pranzo torniamo alla nostra créperie sull'isola di Saint Louis poi, abbandonando il progetto iniziale, ci dirigiamo verso i Jardin du Louxembourg che non abbiamo ancora visto e che dovrebbero essere davvero belli. In effetti è così anche se sono piuttosto affollati. All'interno infatti oltre a tante panchine e seggioline per riposare (a Parigi in tutti i giardini ci sono delle belle sedie di ferro che si possono spostare a piacere e che sono proprio una bella idea) ci sono tanti giochi per bambini così le famiglie arrivano in massa. Comunque sia il parco è ben tenuto e vicino al palazzo c'è un tripudio di fiori di ogni tipo.

Domenica 3 settembre 2006
Il giorno della partenza è arrivato. Come sempre ogni viaggio ha fine e anche questa volta portiamo a casa un grande bagaglio di ricordi meravigliosi. Il treno parte puntuale alle 8.03 sotto un cielo plumbeo ma senza pioggia.
Arrivederci Parigi, speriamo a presto!

 

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