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Un morso alla Grande Mela - 12 - 15 settembre 2011

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Il 12 settembre partiamo da Caselle (TRN) alle 12,20. Le pratiche di imbarco sono abbastanza veloci perché avendo fatto il check - in on line non abbiamo dovuto fare lunghe file d'attesa.
Con il Volo Iberia 8819 giungiamo a Madrid (Barajas Arpt) alle 14,25; alle 16,50 decolliamo con il volo Iberia 6253 e dopo un volo di 8 ore e 15 atterriamo al John Fitzgerald Kennedy alle 19 dello stesso giorno (ora di New York).

Alla partenza lo spuntino di salatini e una bevanda a scelta ci ristora, come pure il pranzo e poco prima di scendere una piccola merenda. Il cibo è buono, gustiamo tutto con piacere.

E' una bellissima serata, il sole ha da poco dipinto con i suoi colori il cielo di New York. Dopo i controlli necessari per la sicurezza, con impronte digitali, e il controllo dei passaporti ritiriamo i bagagli. Ad attenderci c'è il "driver". L'aria è afosa per un notevole tasso di umidità, ma appena seduta in auto, devo indossare una maglia, perchè l'aria condizionata è decisamente fredda. Sfilano davanti i nostri occhi impressionanti vedute di grattacieli. Parliamo con l'autista che ci dice di abitare a Little Italy.
Dopo circa 90 minuti di viaggio tra le luci fantasmagoriche della città arriviamo all'Hotel Excelsior a Manhattan, ai bordi di Central Park.

Non vogliamo andare subito a dormire, anche se siamo stanchi, vogliamo abituarci un po' al fuso orario, per cui facciamo due passi. Manhattan pullula di negozietti gestiti soprattutto da Indiani e Pakistani, hanno di tutto, particolarmente alimentari di tutti i generi e la maggior parte è aperta 24 ore su 24.

Qui acquistiamo yogurt, cereali e vaschette di fragole e mirtilli giganti che mangeremo a colazione. Il cibo a New York a qualsiasi ora non è un problema; sono numerose le pizzerie; anche i ristoranti italiani che però non sono economici, mentre alla catena di ristoranti Sbarro puoi servirti a buffet e pagare a peso.

Se piace la carne si possono scegliere gli Steak House dove ti servono bisteccone alla griglia di svariati tipi di carne. Questa lunga giornata è terminata. Domani assaggeremo il primo morso della mela.

La giornata inizia presto. Abbiamo in programma il tour di New York con guida italiana e la visita alla Statua della Libertà. In uno starbucks prendiamo un bicchierone di caffè americano e lo sorseggiamo con la cannuccia mentre ci rechiamo in taxi all'agenzia di Volatur dove abbiamo prenotato il tour.

L'agenzia è ancora chiusa, ne approfittiamo per vedere il Rockefeller Center, un complesso costituito da 19 edifici di cui il più alto è l'RCA Building. Ci soffermiamo brevemente nella piazzetta antistante, di fronte si erge la bellissima ST. Patrick Cathedral che pare minuscola in mezzo ai giganteschi grattacieli che l'attorniano.

Torniamo all'agenzia e subito partiamo con il bus. Il tour di New York ci offre una visione completa della Grande Mela. Manhattan è un' isola su cui sorge l'omonimo distretto di New York. Attraverso le vie più famose godiamo la vista dei monumenti più noti, come il Lincoln Center. Il bus sfila davanti alla Metropolitan Opera House, percorre il Columbus Circle, dove si erge la statua di Colombo. Sosta davanti al Dakota Building, residenza di Yoko Ono e alla casa di John Lennon.

Ci dirigiamo ora a Wall Street, scendiamo dal bus ed osserviamo la chiesa di Trinity Church, luogo di culto per il Cristianesimo americano. Attraversiamo il Financial Destrict e arriviamo di fronte al New York Exchange. Qui ammiriamo il Chargin Bull, il toro dalla postura minacciosa che tenta di caricare i passanti, famoso per le riprese cinematografiche di film che lo utilizzano come set per le ambientazioni. Proseguiamo a piedi e ci fermiamo davanti al Federal Hall, un importante edificio neoclassico. L'edificio presenta una facciata composta da colonne doriche ispirate al Partenone di Atene, simbolo di democrazia, sormontate da un tetto che si ispira al Pantheon di Roma, che rappresenta la potenza economica.

Davanti all'edificio sorge una maestosa statua del primo presidente americano, George Washington.
Prima dell'11 settembre 2001 lo skyline della Lower Manhattan era dominato dall'imponente mole delle due torri gemelle che svettavano sopra il World Trade Center. Oggi, lo skyline è cambiato. Al posto del World Trade Center si trova Ground Zero, un'enorme voragine profonda decine di metri, recintato e un cantiere a cielo aperto. In questi giorni, New York ha celebrato la memoria delle vittime dell'11 settembre inaugurando il Memorial a Ground Zero, dove l'unico edificio completato, simbolo di una lenta rinascita è il Tower7.

Saliti sul bus ci dirigiamo verso la stazione di imbarco del ferry per Staten Island. I ferry sono enormi e partono ogni trenta minuti. La traversata è tranquilla, ci fermiamo sul ponte per scattare le foto a Lady Liberty che svetta all'entrata del porto del fiume Hudson dalla Liberty Island a New York City, come ideale benvenuto a tutti coloro che arrivano negli Usa.

Terminiamo il tour a Central Park, un vastissimo parco, oasi di verde per i cittadini di Manhattan. Una sua caratteristica è avere, per buona parte del suo perimetro, una fitta cerchia di altissimi grattacieli disposti quasi a proteggerlo. La visita al parco è stupenda, ammiriamo il lago della tartaruga e decidiamo di ritornare a visitare il parco a piedi.

In un caratteristico locale gestito da indiani gustiamo pietanze leggermente piccanti ma oltremodo gustose; dopo pranzo ci dedichiamo allo shopping e visitiamo Macy's, a Herald Square, dove acquistiamo alcuni bei capi di abbigliamento, ad un ottimo prezzo.

Ritornando verso il Central Park incontriamo un artista di strada, un sassofonista che suona in cambio di qualche spicciolo; più avanti alcuni ragazzi ci invitano a fare un giro sul risciò, una bici a tre ruote con una sella per il conducente e un sedile a due posti; saliamo quindi sul risciò che ci porta ad una delle tante entrate del parco. Ci addentriamo a piedi e scopriamo che è anche attraversato da alcune strade ad alto scorrimento di traffico. Incrociamo tanti newyorkesi che dopo il lavoro vengono a fare jogging in questa magnifica oasi di verde.

La nostra meta non è molto lontana: ciò che vogliamo assolutamente vedere è la mitica statua di Balto: fu il cane da slitta Balto che nel 1925 in Alaska, portò nella sperduta Nome non raggiungibile a causa di copiose nevicate, l'antitossina necessaria per salvare i bambini di questa cittadina da una pericolosa epidemia. Da questa sua impresa nacque anche il cartone animato con Balto. Ed eccolo su un piedestallo di roccia al cui piede una targa di bronzo racconta la sua storia.

Raggiungiamo la fontana e il terrazzo di Bethesda adiacenti al lago di canottaggio. Il parco è immenso e pulito, richiederebbe più di una giornata per visitarlo bene tutto. Le foglie in questo periodo iniziano a cambiare colore, e tra sfumature di giallo, arancio e rosso è un vero spettacolo per gli occhi!

Ormai è sera, usciamo dal parco e stanchissimi dopo molti tentativi, data l'ora di punta per il rientro a casa dal lavoro, riusciamo a fermare un taxi libero che ci porta all'hotel.

La mattina seguente, dopo il caffè da Starsbuk's ci avviamo a piedi. Ci fermiamo al Madison Square Garden, il famoso teatro dove ha cantato anche Pavarotti e tutti i più famosi cantanti del mondo; una breve visita per poi raggiungere la 5 Avenue dove si trovano i più famosi negozi con le firme delle migliori marche di abbigliamento e di moda. A Time Square c'è un sacco di gente, mega schermi, insegne luminose di ogni colore, accese anche di giorno. E'a dir poco fantastico.

Pranziamo in uno steack house con una enorme bistecca. Dopo il pranzo raggiungiamo in taxi il ponte di Brooklin. Ci fermiamo presso i principali punti panoramici a leggere la storia della costruzione del ponte e della sua inaugurazione, oltre che immortalare questo maestoso ponte, icona dell'architettura moderna che unisce Manhattan al quartiere di Brooklin.

Torniamo a Time Square e piano, piano a piedi arriviamo all'hotel. New York è una città che non lascia indifferenti. Tre giorni sono un periodo troppo breve per conoscerla. E' una città da girare il più possibile a piedi, perché ovunque ci si trovi, basta guardarsi intorno; non c'è angolo di questa incredibile città che non riservi una sorpresa, qualcosa di interessante da vedere, qualcosa di insolito che ti resterà nel cuore per sempre.

Conclude il nostro breve soggiorno a New York una suggestiva ed elegante cena sul battello per ammirare lo skyline illuminato della città, un tour panoramico nella baia. Domani inizierà la crociera in Canada e New England.

 

 

 

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