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Natale a Sharm el Sheikh (dicembre 2002)

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Isola di Tiran Periodo: 21-28 dicembre 2002
Partecipanti: Cris e Roby
Trasporto: Volo charter da Malpensa a Sharm el Sheikh, compagnia Blue Panorama
Soggiorno: Hostmark Oriental Resort ****S, un hotel recentissimo che e si trova a Nabq Bay, a pochi chilometri dall'aeroporto.





Qualche annotazione...
Quest'anno Roby ed io abbiamo deciso di trascorrere le vacanze natalizie al caldo. Così abbiamo optato per il Mar Rosso che non è troppo lontano, è sufficientemente caldo e permette a Roby di fare alcune bellissime immersioni. Abbiamo scelto un viaggio in Internet visitando numerosi siti che offrono pacchetti ultimo minuto. Tra i siti che abbiamo visitiato ci sono:
www.marrosso.net
www.lastminutetour.com
www.travelprice.it
www.eviaggi.com
www.viaggeria.it

Documenti di viaggio e valuta
Noi abbiamo portato il passaporto, ma ora è possibile andare anche con la carta d'identità. In questo caso però occorrono due fototessere che saranno applicate ad un modulo che viene fatto compilare sull'aereo o all'aeroporto di destinazione.
Sempre all'aeroporto di Sharm, anche a chi ha il passaporto viene fatto compilare un visto d'ingressodove si indicano i propri dati anagrafici, il numero del passaporto, l'aeroporto da cui si è arrivati e il luogo dove si alloggerà a Sharm. Un documento simile dovrà essere compialto anche prima di ripartire.
Per quanto riguarda la valuta, noi abbiamo cambiato un po' di euro in dollari, ma abbiamo visto che non è necessario perché gli euro sono accettati quasi ovunque e vengo considerati al pari del dollaro. In barca invece accettano solo lire egiziane, ma si puàò cambiare nelle banche, negli hotel e anche in alcuni negozi.



sabato 21 dicembre
Ore 13.00, partenza in auto per Malpensa. C'è nebbia e nonostante i 6°C fa davvero freddo. Ho ancora qualche postumo di influenza, ma sono certa che al sole e al caldo passerà tutto.
Nonostante le previsioni allarmistiche dei telegiornali, non c'è assolutamente traffico, così alle 14.25 arriviamo all'Oasi dell'Auto, un parcheggio poco lontano dall'aeroporto.
I parcheggi situati nelle vicinanze di Malpensa sono molto comodi perché per circa 30-35 euro a settimana oltre a tenere l'auto, offrono un servizio di navetta per l'aeroporto 24 ore su 24. Al ritorno inoltre sono già fuori dal terminal ad aspettare i passeggeri o, con una telefonata, arrivano in 5 minuti. I tour operator o le agenzie di viaggio hanno convenzioni con i vari parcheggi, percui è meglio informarsi prima di sceglierne uno.
L'aeroporto è piuttosto affollato, anche se non esageratamente, e noi siamo in netto anticipo. Dopo i vari controlli alle 18.30 finalmente decolliamo. L'arrivo è previsto per le 23.30 (ora locale, una in più dell'Italia). Il volo, con la compagnia Blue Panorama, è tranquillo e l'arrivo puntuale.
L'aeroporto di Sharm el Sheikh non è però come Malpensa. I controlli sono lentissimi e la stanchezza si fa sentire. Inoltre occorre compilare il visto d'ingresso che sull'aereo non ci è stato consegnato.
Arriviamo in hotel verso l'1.15 'illusi' di riuscire a dormire presto. Purtroppo infatti non riusciamo ad avere i nostri bagagli fino alle 2.40. Infatti non siamo riusciti in nessun modo a portarli in camera da soli ma abbimao dovuto lasciarli al personale dell'albergo.
L'hotel sembra comunque piuttosto bello e come tutti i complessi di questa zona è davvero enorme. Anche la stanza è molto grande e i due letti 'singol' sono poco più piccoli di due matrimoniali. Nonostante le prime apparenze però si nota che le rifiniture non sono bellissime e che le 4 stesse egiziane non sono lontanamente paragonabili alle nostre.

domenica 22 dicembre
Hostmark HotelAlle 9 ci alziamo, ancora un po' storditi dal viaggio. Prima di andare in spiaggia gli assistenti di viaggio ci spiegano come è organizzato l'hotel e quali escursioni è possibile fare. Sembra che siano competenti e molto disponibili, ma poi quando Roby chiede informazioni per le immersioni sono molto evasivi e continuano a rimandarlo finché decidiamo di cavarcela da soli.
La giornata è assolata ma spira un forte vento che guasta un po' la mattinata. Restiamo comunque in spiaggia, ma di fare il bagno oggi non se ne parla. L'acqua è molto fredda e purtroppo la barriera corallina è lontanissima. Non oso immaginare come possa essere qui in piena estate dato che l'acqua arriva alle ginocchia fino all'orizzonte!
Ogni tanto il vento si calma e allora si sta benissimo. Una cosa carina è che in spiaggia ci danno i salviettoni così evitiamo di portare i nostri.
Alle 16.30 è già buio così torniamo in camera a riposare.

lunedì 23 dicembre 2002
Anche oggi ci alziamo alle 9 e dopo colazione andiamo in spiaggia. Al centro diving c'è una ragazza egiziana molto gentile e disponibile. Prenotiamo la barca per il giorno dopo così Roby potrà fare le sue immersioni ed io farò un po' di snorkelling lungo il reef. Questa mattina invece, indossata la muta, tentiamo di fare il bagno. Camminiamo verso la barriera corallina per quasi 20 minuti con l'acqua gelida fino alle ginocchia, poi desistiamo perché la vediamo ancora lontanissima. Che delusione.

martedì 24 dicembre 2002
La costa vista dalla barcaOggi è la Vigilia di Natale ma sembra estate piena!
Roby è emozionato perché passeremo la giornata in barca e farà la sua prima immersione della stagione. La partenza dall'hotel è alle 8.45 perché dobbiamo arrivare a Naama Bay per salpare e in pullman ci vuole più di mezz'ora.
Alle 9.30 circa salpiamo dopo aver caricato tutta l'attrezzatura. Il mare è calmo e con nostra grande sorpresa qui c'è poco vento e si sta benissimo.
La barca è piuttosto grande e sul ponte ci sono dei materassini per prendere il sole. Conosciamo subito altre coppie di ragazzi con i quali trascorriamo la giornata e anche le successive. Anche Guja, la nostra guida, è molto simpatica e ci spiega dettagliatamente i luoghi dove andremo. Quando i ragazzi si immergono, noi ragazze indossiamo muta, maschera e pinne e ci tuffiamo per fare snorkelling. Anche l'acqua ci offre una graditissima sorpresa... è calda! Infatti una particolarità del Mar Rosso è proprio il fatto che le acque profonde (oltre la barriera corallina) sono più calde che vicino a riva.
La zona dove ci troviamo si chiama Raskati, vicino alla costa. Il reef è meraviglioso. Devo ammettere che la ricchezza di coralli e spugne che c'è qui non l'ho vista nemmeno alle Maldive. Vorrei descrivere la moltitudine di colori che vedo ma non ci sono parole. I pesci non si spaventano nemmeno al nostro passaggio e si lasciano ammirare mentre nuotano tranquilli nell'acqua cristallina.
Pesce farfallaDopo il pranzo in barca (devo dire migliore di quello dell'hotel) ci spostiamo verso il secondo luogo di immersione (Tower).
Una nuvola scura oscura il cielo e si alza un vento piuttosto freddo, così noi ragazze restiamo in barca in attesa del ritorno dei sub. Roby risale felicissimo perché al pomeriggio i pesci sono più numerosi e l'immersione è stata ancora più bella della precedente.
Alle 16 siamo di ritorno e, in attesa della navetta che ci riporterà all'hotel, facciamo due passi a Naama Bay, il posto più noto e turistico di Sharm. Sembra quasi di essere a Rimini. C'è parecchia gente e ci sono un sacco di negozi per turisti. Devo dire che a me non piace molto perché sembra una città di carta pesta, però per chi cerca divertimenti e movimento deve essere l'ideale.
Io e Roby dobbiamo cambiare un po' di dollari in lire egiziane (pound) così un nostro compagno di viaggio ci porta in un negozietto di souvenir dove sa che applicano un cambio piuttosto buono: 5 lire per un euro o dollaro (per loro è lo stesso). In banca o all'hotel invece cambiano un euro per 4,5 - 4,6 lire egiziane.
Alla sera c'è il cenone di Natale, altro aspetto della vacanza che non mi esalta particolarmente perché c'è molta gente e sono piuttosto stanca. Comunque ci liberiamo abbastanza presto e siamo pronti per una nuova giornata di mare!

mercoledì 25 dicembre 2002
Corallo lattugaÈ Natale ed è anche una bellissima giornata. Il computer da sub di Roberto rileva una temperatura tra i 28 e i 29°C. Oggi non c'è nemmeno vento ma solo una leggera e piacevole brezza. Oggi il centro diving è chiuso così ci incamminiamo sulla spiaggia, insieme a due ragazzi che abbiamo conosciuto al cenone della Vigilia, alla ricerca di un punto dove la barriera corallina non sia così lontana dalla riva.
Lo troviamo dopo circa un quarto d'ora nella direzione di Naama Bay. Non vorrei camminare in acqua per raggiungerla (per non fare danni) ma il pontile che incontriamo sul tragitto è riservato ad un hotel e non ci permettono di passare. Per raggiungere il reef servono le scarpette per non tagliarsi. L'acqua non è caldissima qui, ma lo spettacolo è comunque meraviglioso. Ci sono tanti pesci coloratissimi, delle spugne e tanti coralli.
Roby fotografa i pesci palla, anche se l'acqua leggermente mossa non facilita le cose. Quando torniamo a riva in pochi centimetri d'acqua ci sono un sacco di stelle marine che si muovono lentamente nella sabbia.

giovedì 26 dicembre 2002
Oggi la sveglia è alle 6.15. Fa veramente freddo e una piccola nuvola grigia aleggia sull'isola di Tiran che si trova quasi di fronte al nostro hotel, mentre i raggi del sole che sorge fanno dei riflessi bellissimi tra il cielo e il mare.
L'arrivo a Naama Bay per raggiungere la barca oggi non è agevolissimo. Infatti il pullman che dovrebbe venirci a prePesce farfalla bandierandere non si fa vedere e così dobbiamo prendere un taxi... egiziano! Siamo in 7 su una vecchia station wagon che va ad una velocità folle superando a destra e sinistra senza badare a nulla.
Oggi comunque siamo in buonissima compagnia e anche il tempo migliora sempre più man mano che navighiamo verso il parco di Ras Mohammed, un'ampia zona sulla punta della penisola del Sinai diventata da qualche anno area protetta.
Mentre gli uomini si immergono noi donne andiamo a fare snorkelling su un reef davvero meraviglioso. Tra i coralli rossi e blu notiamo un bellissimo anemone con due piccoli pesci pagliaccio che vivono in simbiosi. È un incontro magico.
Al pomeriggio purtroppo non è così bello perché si alza il vento e il cielo si oscura. Ormai è una costante da queste parti. Nessuna di noi ha il coraggio di entrare in acqua così restiamo in barca a raccontarci le nostre esperienze di viaggio e raccogliamo idee per vacanze future.

venerdì 27 dicembre 2002
Anche oggi la sveglia è alle 6.15 e la destinazione è l'isola di Tiran, una grossa isola di fronte a Sharm, che con i suoi reef ostruisce parzialmente il golfo di Aqaba. È un'isola senza vegetazione ed è bellissima tra i riflessi dorati del mare.
Jackson reefLa giornata è bella e con poco vento. Purtroppo per me oggi sono tutti sub, quindi avendo imparato a nuotare da poco non mi va di fare il bagno da sola. Ne approfitto per rilassarmi sulla barca e prendere un po' di sole che oggi non manca.
Un fatto strano che ho notato da queste parti è che quasi su ogni reef c'è un relitto. Pare infatti che spesso una nave o una barca si incagli e quando succede viene abbandonata. Un vero scempio per la bellezza di questi luoghi.
Le immersioni a Tiran sono molto famose e le barche ormeggiate insieme alla nostra sono davvero numerose. Il capitano però non perde mai di vista il reef e quando i sub devono risalire si dirige prontamente verso di loro ancora prima che emergano.

sabato 28 dicembre 2002
È l'ultimo giorno purtroppo. Oggi non ci saranno immersioni ma una tranquilla giornata al mare. Il volo di ritorno infatti è previsto per le 00.05 così abbiamo tutta la giornata davanti.
Purtroppo al mattino il cielo è coperto e il vento è freddo. Presto però si schiarisce e il vento si calma.
Il viaggio di ritorno non è facile perché partiamo con un'ora e mezza di ritardo.
Un consiglio: al cancello di imbarco, anche se non vedete annunciato il vostro volo, prestate attenzione agli assistenti di terra perché hanno annunciato l'imbarco di un volo a gran voce, senza usare gli altoparlanti e mentre il tabellone luminoso ne indicava un altro. Nell'enorme sala affollata alcune persone hanno rischiato di perderlo!
A parte questo è andato tutto bene e devo dire che è stato proprio un bel viaggio.



Le immersioni di Roby...

martedì 24 dicembre 2002
anemone a bulbi con pesci pagliaccioFinalmente, dopo diversi tentativi, riesco a trovare al diving una ragazza che parla molto bene l'italiano e quindi ottengo una giornata in mare con tanto di immersioni :-).
La mattina è bella e senza vento. Dopo il briefing della guida subacquea chiedo la temperatura dell'acqua: "25°"!!! Non ci credo, alla spiaggia dell'albergo l'acqua è freddissima (sui 17°), una piacevolissima sorpresa!
La prima immersione a Raskaty è molto facile, il che non mi dispiace affatto, infatti mi permette di fare un sacco di foto. cernie La luce è buona, appena sceso è lì che mi aspetta un bel pesce scatola, stupendi coralli colorati, un pesce pagliaccio in simbiosi con il suo anemone a bulbi. Proseguendo incontriamo due grosse cernie poco impaurite dalla nostra presenza. Sul finire dell'immersione incontriamo un'aguglia lunga circa 1,5 m., davvero impressionante.

La seconda immersione è a Tower, sempre nei pressi di Naama Bay. Verso sera ci sono più pesci ma purtroppo ho dimenticato la macchina fotografica... imperdonabile! Appena scendo c'è una murena grossa come la mia gamba e poi pesci scorpione, cernie, ecc. Proprio una bella immersione sui 20 metri, tranquilla ma molto ricca come piace a me.

giovedì 26 dicembre 2002
gorgonia a ventaglio Sono le 6.30. C'è un'alba bellissima e sono molto impaziente di raggiungere Ras Mohammed, quindi vi risparmio i preamboli per arrivare direttamente alla prima immersione a Ras Gazlani, nel parco di ras Mohammed. Qui appena scesi incontriamo un pesce Napoleone che però è un po' timido e non si lascia avvicinare. Poi un trigone a macchie blu è decisamente più tollerante e si lascia fotografare. Tutta l'immersione è caratterizzata da grossi cappelli di corallo ed enormi gorgonie, ma ecco che ci nuota attorno una tartaruga. pesci farfalla mascherati Ci fermiamo per non spaventarla; infatti con eleganza viene a nuotare proprio in mezzo a noi premiandoci con un incontro molto ravvicinato. Una grossa cernia di Malabar si nasconde dietro una gorgonia e poi ammiriamo una grossa spugna gialla. La seconda immersione, citata come una delle 10 più belle del mondo, è quella di Shark e Jolanda Reef. Qui nuotiamo tra coralli blu, viola, gialli, pesci farfalla mascherato e bandiera, una tartaruga molto più grande di quella della prima immersione. Raggiungiamo Jolanda Reef dove è affondata una nave che trasportava WC di una nota marca, così c'è chi non perde l'occasione per una foto ricordo! Sul finire una murena veramente enorme si fa pulire l'interno della bocca dall'apposito pesciolino pulitore.

venerdì 27 dicembre 2002
pesce leone La prima immersione è a Thomas Reef, una delle quattro possibilità che ci sono a Tiran. Siamo fortunati perché c'è poca corrente e riusciamo a fare tutto il giro del reef. Oltre alle innumerevoli forme di coralli, incontriamo una tartaruga, un branco di barracuda che ci supera dove l'acqua è decisamente più fonda. Ecco la chicca delle chicche. Se andate a Tiran, insistete per andare a Jackson Reef, decisamente una delle immersioni più belle della mia vita! corallo molle rosso Avete presente un acquario pieno di pesci? ... beh molto meglio, perché non credo che si possa riprodurre una ricchezza simile: abbiamo nuotato per tutta l'immersione in un mare di antias rossi e in mezzo a pesci titano, angelo imperatore, coralli di tutti i colori e dimensioni. Ma ecco che assisto ad una scena incredibile: un pesce trombetta lungo quasi un metro arriva come un missile dietro alla nostra guida e le da dei colpetti sulla nuca. La guida si gira e così inizia una danza che dura un po' di tempo. Il pesce va e torna e la cosa incredibile è che va solo ed esclusivamente dalla guida... mah chissà cosa aveva di così attraente ;-)

 

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