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Mauritius, due settimane in paradiso (luglio 2004)

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panorama della spiaggia

Periodo: 20 luglio - 5 agosto 2004

Tour operator: Teorema. Ottima assistenza

Costo: 1.950 euro per il soggiorno di 2 settimane in trattamento all inclusive (compreso lo snack al pomeriggio, le bevande nel minibar in camera, le biciclette e l'uso delle attrezzature in spiaggia)

Guide utilizzate
Guida Lonely Planet: Dettagliata e molto utile anche perché divide l'isola in zone e facilita l'organizzazione degli itinerari di visita. A Mauritius nelle librerie e negli ipermercati sono disponibili anche molte altre guide, come la Rough Guide (solo in francese) e la cartina della IGN che pare essere la migliore e la più dettagliata.

Parcheggio auto a Malpensa
DRA Multiservice car. 92 Euro per 16 giorni. Un parcheggio non molto grande a 10 minuti dall'aeroporto. Come in tutti i parcheggi della zona, una navetta trasporta i clienti fino al terminal di partenza e al ritorno, con una telefonata, vengono a riprenderti in 10 minuti.

Compagnia aerea
Volare Air Europe. È la stessa compagnia con cui lo scorso anno siamo andati alle Maldive e, come lo scorso anno, è da bocciare. Il volo in sé non è stato male ma i ritardi sono stati spaventosi (6 ore all'andata passate in aeroporto e 17 al ritorno passate per fortuna in hotel... ma se non avessimo avuto dei giorni di ferie disponibili in più?).

Clima durante la vacanza
panorama della spiaggiaIn questo periodo a Mauritius sta finendo l'inverno, il che significa che le temperature massime si aggirano sui 26-28 gradi e la sera fa freschino. Un maglione di cotone non troppo leggero può essere utile se si vuole uscire.
Non dimenticate a casa il K-way perché piove praticamente tutti i giorni. La pioggia non dura mai molto e, anche se sono capitate delle mezze giornate in cui non compariva mai il sole, si poteva tranquillamente andare in giro a godersi le meraviglie che l'isola offre.
Noi eravamo a est quasi di fronte all'Isola dei Cervi, la parte che durante il loro inverno è più ventosa (davvero tanto ventosa!). A nord e a ovest lo è molto meno e il mare è più calmo. Per le immersioni andavamo a nord al Neptune Diving Center, vicino a Gand Baie.
La temperatura dell'acqua era di 24 gradi in superficie e 22° a circa 20 metri di profondità.
Nonostante un po' di pioggia, la vacanza è stata stupenda, una belle più belle che io abbia mai fatto. Non bisogna lasciarsi impressionare dalla situazione meteorologia. In fondo un'isola così verde ha bisogno di acqua per mantenere le sue foreste lussureggianti!

Hotel
Siver Beach Hotel. È un piccolo hotel con circa 80 stanze (meglio chiedere quelle affacciate sul mare!) L'arredamento è semplice ma curato. La pulizia è impeccabile, la cucina superba e il personale davvero gentile e disponibile. Un gruppo musicale faceva uno spettacolo ogni sera che finiva verso le 23.00. Dopo quell'ora vanno tutti a dormire quindi è un posto splendido per chi ama la tranquillità.
Sono inoltre forniti teli da mare puliti ogni giorno e c'è un asciugacapelli in camera.

Soldi
La moneta mauritiana è la rupia (Rs). Noi abbiamo cambiato un euro per 33 rupie. Meglio cambiare negli uffici di cambio rispetto all'hotel perché in albergo si perdono 2-3 rupie ogni euro.

Il nostro diario...

Martedì 20 e mercoledì 21 luglio 2004
Foto della spiaggia vicino all'hotelPartiamo da Malpensa all'una di notte, con circa 6 ore di ritardo, e dopo un viaggio davvero lungo (circa 13 ore) arriviamo al piccolo e coloratissimo aeroporto di Plaisance a Mauritius. Dicono che luglio sia fresco e secco e soprattutto con poca pioggia. Al nostro arrivo invece l'aria è piuttosto umida e densi nuvoloni oscurano il cielo.
Saliamo su un pulmino che ci porta al Silver Beach Hotel. Durante il tragitto inizia a piovere; forti scrosci a tratti intervallati da leggere schiarite. Attraversiamo vari villaggi tutti affacciati sul mare e circondati da palme e buganvillea. Le abitazioni sono terribili; la maggior parte sono baracche di lamiera o scatole di cemento.
Anche la strada è piuttosto dissestata e continui sussulti scuotono il vecchio pulmino che procede lento cercando di superare carretti e motociclette che trasportano di tutto. Dopo circa un'ora arriviamo all'hotel, che è piccolo e semplice ma davvero carino con il suo arredamento in legno dai colori pastello.
La cena propone un ottimo buffet. Non ci sono tantissimi piatti, ma la cura e la squisitezza di quanto assaggiamo ci fa pensare che qui conta di più la qualità della quantità. All'inizio ci aveva preoccupato un po' il fatto che 5 sere alla settimana il menù è fisso, ma avremo ampiamente modo di ricrederci!
Subito dopo cena andiamo a letto, siamo davvero esausti. Speriamo solo che il tempo migliori perché oggi di Mauritius abbiamo visto solo il cielo nero e il mare scuro.

Giovedì 22 luglio
Ci svegliamo per lo scrosciare dell'acqua e il rumore del vento. Il cielo è grigio e carico di pioggia. Questa mattina mi sento un po' depressa, come se si trattasse di un vero inverno. foto dell'acqua cristallina vicino alla spiaggiaAlle 10.30 circa però il cielo si schiarisce, prima con qualche timido sprazzo poi con ampi squarci di cielo azzurro. Presto è tutto perfettamente limpido, l'aria è fresca e pulita e il sole caldo asciuga l'erba che dall'hotel arriva quasi fino al mare.
Incontriamo Francesca, l'efficientissima assistente di Teorema, che ci spiega i luoghi che possiamo visitare, le gite organizzate e il funzionamento dell'albergo.
Facciamo una passeggiata lungo la spiaggia, alla sinistra dell'hotel e troviamo un angolo meraviglioso dove la sabbia bianca di corallo contrasta nettamente con le rocce nerissime che si tuffano nell'acqua cristallina. Una vista che riempie gli occhi e toglie il fiato, resa ancora più maestosa dal fatto che in quel luogo fino a dove lo sguardo può arrivare ci siamo solo noi, due puntini in un immenso paradiso bianco, azzurro e nero delimitato, oltre la spiaggia, da una lussureggiante pineta. Nessun albergo qui turba la quiete con i propri ombrelloni e pedalò. Oltre le palme e gli alberi di casuarina si scorgono solo delle villette con i tetti fatti di canne scure che si mimetizzano perfettamente.
Al pomeriggio facciamo il bagno nell'acqua che sembra davvero gelata. Abbiamo portato la muta intera e per una ventina di minuti non stiamo male. L'acqua è bassa e si tocca quasi ovunque. La barriera corallina dista circa 200 metri dalla riva e alte onde spumeggianti vi si frangono rumorosamente. Nella laguna l'acqua è calma e quelle che dalla spiaggia sembrano enormi macchie scure nell'acqua azzurra, sono in realtà banchi di coralli abitati da una miriade di pesciolini. Il paesaggio è molto diverso da quello delle Maldive. Non ci sono pesci grandi e coloratissimi ma pesciolini molto piccoli e scuri e tantissimi ricci di mare. In compenso il corallo è vivo e colorato.
Verso le 17 arriva il temporale. Il cielo si copre all'improvviso e in pochi minuti tutto è buio e piove a dirotto. Dura pochissimo, il tempo di fuggire dalla spiaggia.

Venerdì 23 luglio
Oggi è stata una bellissima giornata, con un solo veloce acquazzone verso l'una, mentre eravamo a pranzo.
Anche oggi abbiamo fatto un bel bagno, anche se i 24 gradi dell'acqua sembrano davvero pochi e solo il meraviglioso giardino di coralli che ammiriamo facendo snorkelling riesce a trattenerci in acqua per un po'.
foto dalla nostra stanzaIl vento comunque non cessa mai, infatti i lettini sono protetti da un paravento di rete. Dopo le 16 è difficile stare in spiaggia così andiamo a fare una bella passeggiata a piedi fuori dall'hotel. Andando verso destra infatti si arriva alla pineta di casuarina che vediamo dalla spiaggia. Abbiamo camminato per quasi un'ora incontrando solo due squadre di ragazzini che giocano a calcio nel prato tra le piante e qualche famiglia mauriziana che fa un pic nic. Nella pineta ci sono poi tanti cani randagi. Sono quasi tutti della stessa razza, di taglia media e a pelo corto. Non sono aggressivi, anzi sembrano davvero dolcissimi; alcuni però zoppicano perché purtroppo spesso vengono feriti dalle auto che sfrecciano sulle stradine dissestate e piene di curve.
Alla sera dopo la solita fantastica cena da gran ristorante, assistiamo al concerto di un gruppo davvero bravo. Sono tutti bravi ma tra loro il cantante è quello che ricordo di più. La sua voce è davvero incredibile.

Sabato 24 luglio
Ci svegliamo alle 8 circa. Non piove ma il vento e le nubi non fanno presagire niente di buono. Così, dopo colazione, chiediamo alla reception di chiamare un taxi per andare a fare un giro.
Particolare di una bouganvilleaQui è d'obbligo una parentesi sulle modalità di muoversi a Mauritius. Le strade non sono tutte così terribili come possono apparire a prima vista, ma neanche splendide. Per fare una trentina di Km ci vuole più di un'ora perché sono strette e piene di curve... senza contare i cani che continuano ad attraversare la strada e i vari carri e carrettini. È possibile noleggiare automobili e scooter quasi ovunque, ma sono molto costosi. Il taxi invece si è rivelato il mezzo ideale. Con cifre dai 30 ai 50 euro si ha a propria disposizione un taxi per la mattina o per l'intera giornata. Se poi, come è successo a noi, si incontra una persona a cui piace tanto il proprio lavoro, allora si ha anche una guida turistica. Meglio di così!
Alcuni taxisti lavorano direttamente per gli hotel e quindi costa un po' di più, mentre se si conosce un taxista privato la spesa è decisamente inferiore. Non sapendo ancora nulla la prima volta chiediamo all'hotel. Abbiamo speso 1.200 Rupie per una mattina.
Dato che abbiamo saputo che quando a sud e a est il tempo è brutto è meglio andare verso nord-ovest, decidiamo di andare a Grand Baie per avere informazioni su un centro diving. Arrivati a Grand Baie non piove, ma il cielo è piuttosto cupo. Il paese si sviluppa attorno ad una grande baia con acqua azzurro chiaro ma piuttosto torbida. È bella ma ci dicono che sia molto inquinata per la presenza di tante barche e lo scarso scambio d'acqua con l'oceano. Il mare è comunque calmo e il vento è ridotto a una leggera brezza.
Grand Baie è considerata il paese più turistico dell'isola, infatti ci sono tanti bei negozi e non molto altro. È piuttosto cara però rispetto ad altri posti che abbiamo visto in seguito e altri ancora di cui ci hanno parlato. Dopo un giro in paese ci facciamo accompagnare al Neptune Diving Center (www.neptunediving.co.za) che si trova sempre lungo la baia in un villaggio vicinissimo a Grand Baie. Le immersioni lì costano 950 Rs l'una, compresa l'attrezzatura e la barca ... una cifra davvero bassa se si pensa ai prezzi delle Maldive e al servizio offerto (ci vengono a prendere in hotel e ci riaccompagnano senza costi aggiuntivi). Alle 12.30 circa siamo di ritorno e dopo pranzo adiamo al nostro solito 'paradiso' sulla spiaggia dato che il sole si è deciso a ricomparire. Qui è davvero bello. È riparato dal vento, la temperatura è perfetta e continua a non esserci nessuno. È davvero un sogno.

Domenica 25 luglio
Una giornata eccezionale. Il tempo oggi è meraviglioso così ci scateniamo con giri in pedalò e soprattutto kajak nella laguna di fronte all'hotel. Al pomeriggio poi prendiamo una delle biciclette a disposizione (una bella mountain bike) e facciamo un bellissimo giro al tramonto nella pineta lungo la spiaggia. La cosa più bella è che dato che è domenica c'è pieno di gente che fa un pic nic nella pineta. Le famiglie mauriziane adorano mangiare all'aperto sulla spiaggia alla domenica... e chi darebbe loro torto? È un mondo coloratissimo, pieno di bambini che corrono e giocano con le loro biciclettine o con gli aquiloni, di donne e uomini che chiacchierano seduti nel prato su coperte variopinte vicine alle loro vecchie auto. Le auto sono così vecchie che spesso non ne riconosco i modelli. Ci sono persino dei pulmini che portano tante persone sulla spiaggia dai paesi interni. Tutti si salutano e ci salutano con grandi sorrisi. È un mondo in festa, pieno di gente e dei soliti cani abbandonati che la domenica scodinzolano più che mai alla ricerca di qualche boccone speciale e degli avanzi dei vacanzieri.

Lunedì 26 luglio
È il giorno della prima immersione. Dato che il tempo è bello, riusciamo a stare un po' in spiaggia prima che arrivi un ragazzo del Neptune Diving a prenderci per portarci a Grand Baie.
stella marinaAlle 12.15 circa partiamo e dopo un quarto d'ora siamo in acqua. La visibilità non è male anche se non è certo come alle Maldive, inoltre quando il sole viene coperto dalle nuvole si riduce molto a causa del plancton.
Scendiamo a circa 16 m. e ci troviamo su un intero giardino di anemoni. Il sito infatti si chiama 'anemon garden' È davvero bello anche perché gli anemoni sono popolati da una miriade di pesci pagliaccio.
Poi ci spostiamo in un posto ricco di coralli dove vediamo tanti pesci trombetta, un enorme lion fish e Roby riesce a fotografare un pesce pietra perfettamente (o quasi) mimetizzato tra le rocce.
L'unico vero peccato è la temperatura dell'acqua. 22° sono davvero pochi per godersi l'immersione al meglio e presto cominciamo tutti ad avere molto freddo nonostante la muta 5 mm. Peter, il proprietario del diving, ci riaccompagna in hotel e durante il tragitto, ci spiega come sono le stagioni e cioè che il periodo migliore per venire è ottobre-novembre e a volte, ma non sempre, dicembre. In quei mesi infatti a parte brevi acquazzoni, il sole è caldo e anche l'acqua lo è. Inoltre c'è ancora poca umidità e si assiste ad una vera esplosione di colori per la fioritura di tante piante che adesso sono verdi.
Da dicembre a marzo invece piove tanto ed arrivano i cicloni. È raro che investano l'isola direttamente, ma anche se passano al largo, i venti sono fortissimi e piove per giorni obbligando i turisti a stare chiusi negli hotel. Inoltre in quella stagione, che per loro è estate, fa molto caldo e umido con tutte le conseguenze del caso, tra cui la presenza di zanzare che adesso invece sono del tutto assenti.
un'emorme palmaIn inverno (da giugno a settembre) è la stagione secca. Noi al momento ci sorprendiamo di quest'affermazione ma pensandoci bene nonostante il forte vento e i nuvoloni neri, la quantità di pioggia che cade non è molta e soprattutto le gocce sono finissime.
Inoltre un altro particolare da non trascurare è che a Mauritius ci sono tanti climi diversi nonostante le modeste dimensioni. La zona est (dove siamo noi) è rivolta all'oceano aperto e i venti, che spirano da est, la investono in pieno. La parte a nord ovest invece è protetta dal vicino Madagascar quindi piove meno, il vento è più debole e il mare è più calmo. Ecco perché tutti i migliori alberghi sono a nord.
C'è poi l'altopiano centrale... altro clima ancora. Là piove spessissimo durante tutto l'anno e fa sempre più fresco.

Martedì 27 luglio
Oggi gita ai giardini botanici di Pamplemousse e a Port Louis.
Andiamo in pullman con una gita organizzata da Teorema (costo 1.200 rupie). Partiamo alle 8.30 e ci fermiamo all'hotel Ambre a prendere altre 4 persone italiane che partecipano all'escursione. La guida è un giovane mauriziano che però parla molto bene la nostra lingua. Dopo circa 1/2 ora di pullman arriviamo al parco dove trascorriamo un paio d'ore tra decine di specie di palme meravigliose, ninfee giganti, baobab e tanti altri. Vediamo anche la pianta della cannella, della noce moscata e del caffè, oltre a piante particolari con frutti dalle forme più strane.
tartaruga giganteCi sono poi cervi e tartarughe giganti che però mi spiace vedere recintati.
È un parco davvero immenso e ben tenuto. Non faccio fatica a credere che gli appassionati di botanica vengano da tutto il mondo per visitarlo.
Usciti dal parco andiamo a Port Louis, la capitale, dove per prima cosa ci fermiamo ad un punto panoramico che domina una delle più piccole capitali del mondo.
Le case sembrano un po' malandate e contrastano molto con i pochi alti grattacieli. Il porto è vicino e l'attività è frenetica, come pure il traffico che qui è sempre elevato. Dicono che Port Louis sia una città con pochi abitanti. Tutti vengono qui per lavoro e alla sera (verso le 5, quando chiudono anche i negozi e i centri commerciali) tutti se ne vanno e la notte sembra una città fantasma.
Per i turisti qui ci sono solo due cose, il mercato da un lato della strada e il modernissimo centro commerciale dall'altra.
Noi ci dirigiamo verso il mercato credendo di visitare un luogo tipico dell'isola, ma presto ci accorgiamo che la sezione dedicata alle spezie e all'artigianato è costruita ad hoc per i turisti.
un laghetto nel parco botanicoSembra più autentico il mercato dei generi alimentari con montagne di frutta coloratissima e tanta gente intenta ad esaminare la merce e contrattare sul prezzo. Già contrattare. A Mauritius è d'obbligo (a parte nei centri commerciali) e anche noi, dopo qualche tentennamento ci siamo adattai all'usanza.
Dopo Port Louis ci dirigiamo verso Mont Choisie dove ci fermiamo a riposare su una bellissima spiaggia. Il sole è bellissimo e caldo e il vento a cui siamo abituati, qui è solo una piacevolissima brezza.
La spiaggia bianchissima è delimitata da una bella pineta di casuarina. Qui non ci sono hotel e la spiaggia è frequentata da tanti ragazzi mauriziani che giocano nell'acqua come se fosse caldissima e salgono e scendono dalle barche con il fondo trasparente.
Pur essendo una spiaggia libera, come in altri posti sull'isola, ci sono toilette con docce e una signora continua a pulirle gettando secchiate d'acqua ovunque.
Dopo un'oretta di riposo, verso le 17 siamo di ritorno all'hotel, anche perché alle sei è già buio e piuttosto freddo.

Mercoledì 28 luglio
Oggi il cielo è davvero cupo e nemmeno dopo colazione si intravede una schiarita. Così non sapendo cosa fare chiamiamo Goolam, un taxista che abbiamo incontrato giorni fa sulla spiaggia e che lavora in proprio. Vogliamo tornare a Port Louis a cercare un libro di cucina mauriziana e poi vorremmo visitare il tanto decantato museo dello zucchero (l'Aventure du sucre).
Con Goolam concordiamo un prezzo di 900Rs per mezza giornata (bel 300 in meno rispetto al taxista dell'hotel).
È una persona davvero intraprendente e molto cordiale, come del resto tutti gli abitanti dell'isola.
veduta dall'alto di Port LouisPartiamo verso le 9.00 e dopo aver cambiato un po' di soldi a Centre de Flac ci dirigiamo verso la capitale, dove arriviamo in circa un'ora. Goolam ci fa persino da guida turistica e ci accompagna fino alla libreria che si trova all'interno del centro commerciale.
Ci raccomanda di non comprare capi di abbigliamento e spezie perché Port Louis è carissima. Curepipe e Floreal sono i posti migliori per fare acquisti e lui si offre persino di aiutarci nel contrattare il prezzo.
Devo dire che se non si ha bisogno di comprare qualcosa di particolare questa città è davvero inutile e non è molto bella.
Quando arriviamo al museo dello zucchero, Goolam ci accompagna alla biglietteria e dopo essersi assicurato che possiamo cavarcela da soli, ci dice che sarà fuori ad aspettarci. Il biglietto di ingresso è 250Rs a persona.
Una volta entrati ci troviamo in una vera fabbrica per la lavorazione della canna zucchero. In effetti questo è un autentico stabilimento che è stato recuperato e ristrutturato. Ci sono tutti i macchinari e tantissimi tabelloni che raccontano la storia della coltivazione dello zucchero e le modalità di raccolta e lavorazione fino al prodotto finito che può essere lo zucchero o il Rum.
Io e Roby non abbiamo abbastanza pazienza per leggere tutto ma credo che un appassionato di questa materia potrebbe passarvi delle ore.
Alle 13.30 circa siamo di ritorno. Dopo pranzo andiamo in spiaggia perché il tempo è migliorato.
Alle 16 circa, come sempre, dobbiamo rientrare perché il sole cala dietro alle montagne e presto comincia anche a piovigginare.
Alle 17 dovremmo incontrare Francesca, ma ci telefona dicendo che non riesce a passare perché l'aereo che doveva arrivare da Malpensa è in ritardo di 16 ore! Non ci posso credere, e io che mi lamentavo di 6 ore. Air Europe è davvero da bollare!

Giovedì 29 luglio
una meravigliosa gorgoniaSecondo giorno di immersione. Nonostante il freddo abbiamo deciso di riprovare equipaggiandoci con una doppia muta. Peter è passato a prenderci con il suo pick-up. Ci fermiamo a Belle Mare dove c'è un altro diving di Peter perché lì ci aspettano due ragazzi svizzeri che verranno con noi.
Peter ci spiega di aver aperto per primo quel diving, ma dopo il primo inverno si è reso conto che al sud è impossibile fare immersioni durante quella stagione. Il mare è troppo mosso per uscire in barca. Così, pur mantenendolo, ha trovato un posto a Grand Baie dove la situazione è decisamente migliore.
Infatti, mentre a Belle Mare spira pioviggina, a nord c'è un po' di sole e il mare è calmissimo.
In 10 minuti circa siamo sul posto dove ci immergeremo. Si chiama Whale Rock per via di una grande roccia che quasi affiora.
un pesce gialloLe due mute funzionano e sento meno freddo. L'immersione si svolge tra i 15 e i 25 metri. È davvero meravigliosa. Non ci sono tantissimi pesci però passiamo in mezzo a profondi canyon abitati da enormi gorgonie e si muovono leggermente per effetto della debole corrente. Sembra un paesaggio lunare con enormi ventagli e coralli sparsi qua e là.
Ad un certo punto l'istruttore ci mostra una murena che fa capolino dalla sua tana. È la più grossa murena che io abbia mai visto. Riesco ad accarezzarla. È morbida, quasi vellutata. L'istruttore poi ci spiega che è lì da anni e ormai è abituata ai subacquei.
Nel ritorno verso sud i ragazzi svizzeri ci raccontano che loro sono arrivati a Mauritius da La Réunion senza idea di dove dormire. Poi all'aeroporto hanno conosciuto una persona che li ha presentati ad un amico che affitta degli appartamenti. Spendono pochissimo e si trovano molto bene. Una sera sono stati invitati a cena dai padroni di casa che sono stati davvero molto ospitali. Può essere un'alternativa all'hotel anche se io non riuscirei ad andare in un posto così lontano da casa senza avere un posto dove alloggiare.

Venerdì 30 luglio
Oggi abbiamo in programma una gita con Teorema al sud dell'isola (1.000 rupie a persone). Dato che a sud fa sempre più freddo e il tempo non è bellissimo, ci equipaggiamo con scarpe chiuse, pantaloni lunghi, maglione di cotone e il solito, irrinunciabile K-way. Pensavamo di essere con altre tre persone invece scopriamo di essere solo noi in macchina con la guida e l'autista.
il cratere vulcanico di Troux aux CerfsLa prima tappa è al cratere vulcanico di Troux aux Cerfs vicino a Curepipe. Si tratta di un cratere spento da milioni di anni che si trova a circa 600 m. di altezza. Pioviggina e fa davvero freddo. È un peccato perché il paesaggio è bellissimo. Il cratere è ricoperto da una fittissima vegetazioni e sul fondo si è formato un laghetto. Tutt'intorno si gode d un bellissimo panorama sulla città di Curepipe. La guida ci spiega che tanti mauriziani, ma anche turisti, frequentano questo posto per fare jogging dato che sempre fresco e il percorso non è accidentato.
Dopo scendiamo in città a comprare qualcosa da mangiare. Curepipe è una cittadina molto attiva, soprattutto come centro per fare shopping.
una scimmietta mangia un cocco preso dalle offerte del tempioDopo Curepipe andiamo a visitare il lago sacro per la religione Indù. La nostra guida è Indù e ci spiega quando sia importante per loro quel luogo. A febbraio c'è la festa più importante per la loro religione e tantissime persone partono a piedi dalle città dove abitano per raggiungere il lago. Chi abita a nord cammina anche per due giorni. Solo gli anziani e i bambini piccoli vengono accompagnati in auto. Dopo il cammino arrivano al tempio sul lago dove fanno la cerimonia religiosa e portano offerte agli dei. Durante la processione, ci dice, tutti indossano gli abiti tradizionali e portano le immagini del dio Sheeva. Tutti hanno fiori e frutta con sé e portano dolci che si offrono a vicenda. Poi c'è musica e tutti partecipano come ad una grande festa formando un fiume colorato di gente sulla lunga strada dritta che porta verso il lago sacro.
Ci spiega anche le varie religioni (indù, musulmana e cristiana) convivono pacificamente sull'isola e che addirittura è normale per un Indù partecipare alle cerimonie cristiane e viceversa.
Affascinati da questi racconti arriviamo al tempio sul lago e, sebbene ci sentiamo un po' fuori posto, veniamo accolti molto benevolmente e invitati a partecipare ai loro riti. Ci sono molte persone intente nelle loro preghiere. Tutti indossano gli abiti tradizionali, cantano e accendono incensi profumati. È un'atmosfera davvero magica.
Cascata di ChamarelIntorno al lago poi ci sono tante scimmiette indaffarate a mangiare le banane e le noci di cocco rubate dai piedi delle statue dove i fedeli le depongono con tanta devozione.
Dopo la visita riprendiamo la strada verso sud e arriviamo a "Gorges de la rivière noire". La strada per arrivare è nella foresta ed è davvero bella. Un tempo tutta l'isola era così, poi gli olandesi l'hanno disboscata per sfruttare il legno d'ebano di cui i boschi erano pieni. Al posto della foresta sono sorte sempre più numerose le piantagioni di canna da zucchero che all'epoca servivano soprattutto per il Rum. Questa zona è stata risparmiata e oggi è vietato tagliare l'ebano. Il governo ha scelto, saggiamente, di conservare questa parte di foresta per ricordare come l'isola era in origine. Ci sono infatti pochissime costruzioni e tutto sembra più o meno intatto.
"Gorges de la rivière noire" è un punto panoramico da cui si può ammirare dall'alto la foresta con un fiume sottile e lungo che serpeggia sul fondo. Si chiama fiume nero per le rocce laviche che sembrano colorare le acque. Su un lato si vede anche una sottile cascata.
La prossima tappa, ancora più a sud ci porta alle cascate Chamarel che, con un salto di oltre 90 m. sono le più alte dell'isola. Per arrivare alle cascate saliamo per un breve sentiero e poi la vista è davvero bella. Dalla posizione in cui siamo vediamo sia il fondo della gola dove si tuffa l'acqua sia le campagne coltivate alle sue spalle.
particolare delle Terre colorateMolto vicino a Chamarel c'è un'altra delle maggiori attrazioni dell'isola: le terre colorate. Si tratta di una zona dove le rocce e la terra assumono tante sfumature diverse a causa delle diverse concentrazioni di minerali. Dato che il peso specifico delle varie terre è diverso, non si mescolano mai, anche quando il vento tende a smuoverle.
È uno spettacolo davvero incredibile, che nessuna foto riesce a rendere nel modo giusto. Sembrano dune colorate circondate da una fittissima vegetazione. Su queste terre invece non cresce nulla , nemmeno un filo d'erba.
L'ultima tappa del viaggio, più a nord, è il parco di Casela, dove si trovano tantissime specie di uccelli, sia locali sia importate. Mauritius infatti è famosa per gli uccelli. Il parco è molto bello e immerso in una vegetazione lussureggiante. A me però non piace vedere animali in gabbia, per quanto esse siano grandi. Mi fa soffrire l'idea che siano lì per tutta la loro vita solo perché io li possa ammirare. Per questo non riesco ad apprezzare la visita.

Sabato 31 luglio
Appena alzati il cielo è coperto ma si vedono degli spiragli di azzurro che fanno presagire ad un veloce miglioramento. Infatti, nel corso della mattinata le nuvole si diradano per lasciare spazio ad uno splendido sole. La giornata ideale per la nostra gita alle cascate Tamarin.
Le cascate TamarinCi incontriamo con Goolam alle 8.30 sulla spiaggia e dopo circa 1 ora arriviamo sul posto. C'è molto vento e fa ancora un po' freddo. Goolam ci spiega che il sentiero per le cascate è tortuoso quindi ci serve una guida che costa 100 rupie a persona. C'è ancora un po' di vento, ma sta calando e il sole è caldo. Si sta davvero benissimo.
Dopo essere arrivati in macchina in un luogo immerso nei campi di canna da zucchero, ci incamminiamo per un sentiero largo e in piano, ma presto entriamo nel bosco e diventa molto stretto e ripidissimo. Ho paura di scivolare sulle foglie umide, ma il tragitto è breve e in 10 minuti siamo esattamente sopra alle cascate. Lo spettacolo è davvero bello: c'è una quiete infinita e l'acqua scorre tranquilla prima di tuffarsi nel vuoto. L'acqua non è abbondante quindi non c'è tanto rumore. Goolam e gli altri raccolgono guava, dei piccoli frutti che crescono un po' ovunque sull'isola.
Dopo esserci riposati alle cascate, facciamo una bella camminata nei campi per arrivare ad un punto panoramico. Tra due montagne, in lontananza, oltre le campagne coltivate, si vede la costa occidentale, verso Flic en Flac.
Il mare è calmo infatti è uno dei punti principali per la pesca d'altura. Da là partono le barche che pescano tonno e marlin.
Roby in un campo di canna da zuccheroSulla strada del ritorno chiedo a Goolam dove posso comprare delle spezie. Non voglio le confezioni fatte per i turisti ma un negozio dove gli stessi mauriziani le acquistano. Così ci fermiamo in un grande ipermercato, molto simile a quelli che ci sono da noi. Goolam ci conferma che i mercati come quello di Port Louis sono costruiti ad arte per i turisti e la merce è carissima.
È incredibile la varietà che c'è al supermercato e il prezzo è veramente ridicolo. Con circa 2,4 euro compriamo un pacchetto di curry, due di cardamomo, 1 di pasta di tamarindo, altri tre pacchetti di semini che non conosco ma voglio provare, 1 di cumino e persino 1 kg di riso basmati, che qui vendono sfuso in grandi vasche.
Goolam ci dice che per la frutta e la verdura i mauriziani in genere preferiscono il mercato sotto casa per averle fresche ogni giorno, mentre per le spezie anche lo vanno al supermercato perché costano poco e sono sempre le stesse.

Ultimi giorni
Gli ultimi giorni sono bellissimi. Il tempo pare essersi sistemato, a parte il solito vento e qualche velocissimo temporale. La stagione invernale sta volgendo al termine. Così, dedichiamo gli ultimi giorni di vacanza al mare e al riposo. Tra l'altro possiamo goderci un giorno di vacanza in più perché l'aereo dall'Italia è in ritardo di circa 18 ore... mi spiace solo per chi deve arrivare e ha dovuto sopportare l'attesa in Italia.

 

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