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Crociera subacquea nel Mar Rosso - St John

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Periodo: 13-20 marzo 2010
Tour operator: Scuba Cruise
Costo per due persone: € 2.550

gorgoniaE' tanto che Roby desidera di fare una crociera subacquea mentre io sono sempre stata piuttosto scettica. Ho bisogno dei miei spazi e l'idea di vivere per una settimana su una barca con un'altra ventina di persone mi spaventa un po'. Quest'anno però, complice la stanchezza e quindi la voglia di una vacanza davvero rilassante ho accettato quella che è per è una vera sfida.

Cercando in Internet ci sono vari operatori che offrono criciere di questo tipo e Scuba Cruise è sicuramente una delle più famose. In genere non prenotiamo i nostri viaggi via Internet quindi anche questa è una scoperta. L'operatrice che ci assiste è comunque molto disponibile e risponde velocemente sia per e-mail che per telefono. Abbiamo prenotato con un paio di settimane di anticipo e su 3 agenzie ocntattate una non aveva più posto, una ne aveva uno soltato e poteva, forse, liberarne un altro mentre Scuba Cruise non ci ha fatto problemi. Questo non è ancora un periodo gettonatissimo, quindi se andate da aprile in poi consiglio di muoversi con un po' più di anticipo.

Il clima a marzo in Egitto è piuttosto imprevedibile e purtroppo con noi si è scatenato. Una delle guide subacquee che erano con noi è in Egitto da circa 10 anni e ricorda solo un'altra settimana come questa, circa 3 anni fa. Al ritorno, leggendo le notizie su AnsaMed abbiamo addirittura scoperto che nulla di simile era successo negli ultimi 20 anni, con tempeste di sabbia e venti fortissimi tanto che anche il canale di Suez ha dovuto ridurre al minimo il passaggio delle navi. Dico questo perché in una crociera il clima condiziona tantissimo il giudizio della vacanza quindi non vorrei causare allarmismi perché noi siamo stati sfortunati.

Nulla da dire sul volo Neos, sia all'andata sia al ritorno, sempre puntuale e piacevole. Solo due annotazioni sono importanti sui voli in Egitto: da un anno o due sono diventati molto fiscali sul peso e le dimensioni del bagaglio, sia in stiva sia a mano. A noi hanno fatto pagare 2 Kg in più all'andata e ben 15 al ritorno. Ci hanno pesato anche lo zainetto, cosa mai successa prima e abbiamo speso un patrimonio! Ad un nostro compagno di viaggio, in Egitto, un operatore aveva persino messo il piede sulla bilancia. Se ne è accorto perché il peso indicato era davvero troppo superiore rispetto a quello che aveva all'andata. Un'immagine spiacevole di un paese che non ha bisogno di trucchi del genere per arrotondare il bilancio! Disavventure a parte, consiglio di portare il minimo indispensabile, tanto a bordo l'ambiente è informale e nessuno sentiva la necessità di cambiarsi d'abito ogni giorno. Inoltre vengono dati i teli mare, in cabina c'è il sapone e ci sono tovagliolini di carta ovunque.
murenaAltra cosa riguarda i vegetariani. Quando si prenota il viaggio è possibile chiedere al tour operator il pasto vegetariano in aereo. Se non lo si prenota prima non è possibile chiederlo a bordo.
Altro consiglio, portate pastiglie per il mal di mare se preferite un prodotto particolare, perché nel nostro caso sono servite a molti. A bordo ci sono, ma non si sa mai.

All'arrivo in Egitto siamo stati portati all'imbarco dove siamo arrivati dopo circa un'ora di viaggio. La barca è abbastanza nuova, pulita e molto ordinata. A bordo ci aspettavano Katia e Andrea, le guide subacquee, oltre all'efficientissimo equipaggio. Il pomeriggio passa nel porto a conoscere la barca e a preparare l'attrezzatura per il giorno dopo. Noi abbiamo la cabina matrimoniale, che è piuttosto comoda pensando che siamo su una barca.
Anche il pozzetto dove sia lascia l'attrezzatura e dove ci sia prepara per le immersioni è molto comodo, inoltre ci si prepara divisi in due gruppi quindi non c'è mai troppo affollamento.

La mattina dopo si parte. Il mare non è molto calmo ma non sembra male. Tra le immersioni ci si sposta e man mano il vento si alza e il mare non fa sperare molto bene.
Le prime due immersioni sono d'ambientamento ma comunque belle per la ricchezza della barriera corallina.
Per cena ci fermiano al riparto del reef poi inizia una traversata di 10 ore che ci porta al largo e che tutti ricorderemo! Il mare era agitato e in cabina era davvero difficile stare fermi senza tenersi al letto. Nessuno ha dormito e la notte sembrava non finire mai. Al mattino, quando siamo arrivati a destinazione al riparo di un grosso banco di corallo, eravamo tutti stravolti. Solo i più temerari hanno fatto la prima immersione anche se il mare laggiù sembrava più calmo. La giornata è proseguita meglio ma poi, fino a mercoledì abbiamo ringraziato che non ci fossero più spostamenti notturni.
pesce farfalla mascheratoAl massimo infatti si navigava per un paio d'ore durante le quali il mare si faveva sentire. Le immersioni però erano bessissime perché al riparto dei banchi di corallo l'acqua si calmava tantissimo. C'era solo un po' di sospensione che toglieva limpidezza all'acqua. Fatto strano per il periodo infatti, il vento soffiava da sud facendo muovere un sacco di sospensione nell'acqua, oltre ad esserci contrario nella navigazione.

Mercoledì il vento si è calmato e con lui il mare. E' stata un giornata bellisima, come dovrebbe essere sempre in una crociera. L'acqua era limpidissima e di un azzurro intenso. Al mattino l'immersione è stata una delle più belle mai fatte nel Mar Rosso. Si è svolta ad una profondità scarissima, tra i 5 e i 10 metri, tra canyon di corallo che si aprivano da ogni parte, formando un labirinto. Dall'alto filtrava la luce in fasci formando dei giochi meravigliosi sul fondo bianco sabbioso.
Dopo l'immersione, abbiamo potuto prendere il sole sul ponte, finalmente senza vento.

Purtroppo la giornata di tregua è finita velocemente e già dalla sera è tornato il vento che nel frattempo è girato, spirando da nord. Il vantaggio è l'acqua limpida, per la gioia di chi fa l'immersione notturna, lo svantaggio è che abbiamo di nuovo il mare di prua dato che abbiamo cominciato la risalita verso Marsa Alam e gli spostamenti non saranno agevoli. Il mattino dopo infatti i sospetti diventano realtà. Dopo la prima immersione con il mare piuttosto torbido (il vento è davvero forte), ci spostiamo a Dolphin reef con non pochi problemi. Lì abbiamo una magnifica sorpresa: faremo il bagno con i delfini. Il gommone arranca tra le onde mentre ci porta sul punto da cui ci tuffiamo ma poi lo spettacolo è incredibile. Un banco di oltre 20 stenelle ci viene incontro e gioca sotto di noi. Dopo un po' se ne vanno, poi tornano di nuovo, incuriositi forse dai nostri goffi movimenti in superficie. Uno spettacolo incredibile!
tridacnaQuesto però è l'ultimo bagno in mare per tutti perché da quel momento di fare altre immersioni non se ne parla. Il mare è troppo gonfio ed è già un problema tirare a bordo i gommoni per ripartire.
Vorremmo tanto sbarcare in un porto più vicino ma nonostante un problema ad un motore non ci consentono di attraccare. In Egitto è possibile infatti rientrare solo nel porto da cui si è partiti, una regola che in caso di pericolo mi sembra davvero inaccettabile.
Comunque pare che tutti i porti da Marsa Alam ad Hurgada siano chiusi per evitare che le barche si incaglino negli ingressi troppo stretti e pare che a Hurgada ci sia persino un a tempesta di sabbia.
Per fortuna siamo un bel gruppo così cerchiamo di sdrammatizare, scherzando tra di noi per passare la giornata.
Il venerdì, dopo una notte abbastanza tranquilla, affrontiamo la furia del mare per l'ultima volta. La mattina è lunga e servono un paio di soste per far raffreddare i motori e per far riprendere un attimo l'equipaggio dalle fatiche che ha dovuto soppportare in questi ultimi giorni. Alle due, finalmente siamo in porto e possiamo cominciare a scherzare sull'avventura trascorsa.

Che dire quindi di questa vacanza: è stata bella nonostante tutto perché lo spirito di gruppo che si crea in barca è davvero bellissimo ma quello che ci è rimasto è un senso di incompiuto. Come se questa avesse potutto essere una vacanza davvero perfetta e il mare ha fatto del suo meglio per rovinarla.
Inoltre da casa, leggendo le allerte meteo per quella settimana ci chiediamo come mai la compagnia non ci abbia almento avvisati. Credo infatti che al di là di tutto qualche rischio lo abbiamo corso, tant'è vero che la barca è rientrata in porto con qualche danno.

In ogni caso, a chi consigliamo una crociera così? A tutti quelli che stanno bene in compagnia, a contatto con la natura; a chi, pur apprezzando un letto comodo e il bagno in camera, può rinunciare a molte comodità e non tiene all'etichetta; a chi si sveglia al sorgere del sole e non ama far le ore piccole; a chi sa accettare che il mare non è al nostro servizio e se si infuria non bisogna sfidarlo, ma accettare le sue regole. Per chi è così può essere un'esperienza davvero bella, che lascia un ricordo indelebile... sperando che la prossima volta anche il clima ci assecondi e ci faccia vivere una settimana in paradiso.

 

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