• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Crociera in Canada e New England (Royal Caribbean) 15-24 settembre 2011

E-mail Stampa
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

Vai alla galleria fotografica di questo viaggio

EXPLORER OF THE SEAS
CAPE LIBERTY, PORTOLAND, BAR HARBOR, ST. JOHN,
HALIFAX, BOSTON, NEW YORK

canada mappaLasciamo l'Hotel Excelsor di New York alle 12. A bordo di una elegante limousine, dopo un' ora e trenta di viaggio raggiungiamo Cape Liberty dove ci attende grandiosa e splendida, l'Explorer of The Seas, la nave che ci porterà in crociera lungo le coste del Maine, del New England, della Nova Scotia e ci riporterà a New York, dove inizieremo il ritorno in aereo a Torino, via Madrid.

Dopo aver espletato i controlli d'imbarco, alle 15,30 prendiamo possesso della nostra cabina. Le pareti sono decorate con colori a pastello e creano un ambiente confortevole e rilassante. Disponiamo di televisione, radio, telefono, di un salottino, un bagno privato con doccia, un'area trucco e di un comodissimo maxi letto matrimoniale.

Mentre attendiamo l'arrivo delle valigie, acquistiamo dimestichezza con la nave e iniziamo ad esplorarla. E' tutto da vedere ed ammirare. Nella sala pranzo a buffet restiamo incantati davanti a sculture di frutta e verdura fantastiche.

Vi sono 14 piani o come si dice in nave 14 ponti uniti da ampi doppi scaloni e quattro ascensori con le pareti di cristallo che scendono lungo il centro della nave e permettono una visione a tutto campo della città, perché si tratta di una città su 14 livelli, in cui sono in vacanza 3300 persone servite e coccolate da un esercito di 1950 membri d'equipaggio.

Esistono poi quattro serie di doppi ascensori più esterni che servono i vari ponti con le cabine, le sale da pranzo, i ristoranti, i bar, i caffè, le pizzerie, la palestra, il fitness center, la biblioteca, l'internet point, i saloni conferenza, la piscina esterna, le vasche idromassaggio e bagno di vapore, le passeggiate nei viali dei negozi, dove si può acquistare di tutto, poi il casino', il teatro, il mini golf, la pista di pattinaggio su ghiaccio, la parete di arrampicata.

Ritorniamo in cabina e guardiamo il filmato sulle norme di sicurezza. Alle 16 è d'obbligo per tutti i croceristi l'esercitazione di emergenza che avviene puntualmente al suono lacerante di una sirena di allarme col richiamo in più lingue da un altoparlante, usciamo dalla cabina e ci dirigiamo sul ponte e sulla passeggiata esterna stabiliti dal documento di sicurezza fissato all'interno della porta della cabina, per cui è impossibile non vederlo quando si esce.

Ci sistemiamo in più file, viene fatto l'appello degli occupanti di ogni cabina, consegnato e indossato il salvagente, controllati dai membri dell'equipaggio che ci spiegano velocemente ed in modo esaustivo, l'uso esatto. Il tutto dura venti minuti. Ci ha impressionato soprattutto la rapidità in cui è stata disposta in ranghi pronti ad affrontare le emergenze, una moltitudine così elevata di persone in uno spazio ben delimitato.

Alle 16,30 la nave parte da Bayonne. Noi siamo sul ponte 11 a bordo piscina a festeggiare con il DJ Marsy la partenza. Prenotiamo la cena al ristorante My Time Dining per le 20. Non dovremo attendere per sederci e in seguito, ci permetterà di adeguare l'orario della cena alle nostre necessità.

Alle 22 lungo la Royal Promenade siamo coinvolti nella parata di benvenuto. Scattiamo bellissime foto di questo straordinario spettacolo di luci fantasmagoriche, musiche rock, latine e canti corali.

Oggi, venerdì 16 settembre siamo in navigazione. Il cielo è parzialmente nuvoloso, navighiamo sulle acque grigie dell'Atlantico, è l'occasione per provare tutto quello che si può fare a bordo. Iniziamo la giornata con una bella camminata a passo svelto sulla pista da jogging. E' emozionante guardare il sole nascere dal mare.
Visitiamo la biblioteca dove troviamo un'ampia scelta di titoli su numerosi argomenti; conosciamo l'assistente di crociera e punto di riferimento per gli italiani a bordo la signorina Kate e prenotiamo le escursioni.

Pranziamo al Windjammer Cafè a buffet. Nel pomeriggio troviamo un angolo tranquillo per leggere a bordo della piscina, allietati dalle note della musica calipso (un genere di musica afro caraibica eseguita con strumenti popolari tra cui il banjo chitarra e vari tipi di percussioni).

Alle 19 il comandante della nave, Henry Loy invita tutti gli ospiti al Ricevimento di Benvenuto. Dopo la cena, al Jonhnny Rochets ci vengono offerti ottima musica, hamburger, densi frappè e torte di mele: sono i simboli degli Stati Uniti.

Simpatici camerieri, ogni mezz'ora si trasformano in ballerini e sono pronti a servirti con un sorriso. Gli intrattenimenti serali tra spettacoli musicali di tutti i generi, musical danzati sul ghiaccio, orchestre con musica dal vivo, Casinò Royale, cinema, teatro sono così numerosi che non basterebbe tutta la lunga notte per vederli tutti.

Oggi sabato 17 settembre siamo a Portland, il cielo è poco nuvoloso con temperatura a 16°, la città è bella, tranquilla e ricca di storia. Si trova su di una piccola penisola che sporge su Casco Bay, lungo la costa del Maine.Il porto protetto ed il facile accesso alle acque dell'Atlantico ha fatto della città di Portland un punto d'accesso ottimo per l'espansione degli inglesi nel 1600.

Oggi molte case mercantili e depositi sono ancora ben conservati. Gli storici magazzini in mattoni vicino all'Old Port Exchange ospitano negozi, pab. Portland, città natale del grande poeta americano Henry Wadsworth - Longfellow da lui definita "il gioiello sul mare" lo è effettivamente.

Le imbarcazioni colorate punteggiano le coste. Le aragoste, i frutti di mare cucinati in modo sopraffino aggiungono pregio a questa affascinante cittadina. Ci avviamo a piedi lungo le vie dell'Arts District e dell'Old Port Exchange dove artigiani locali vendono i propri manufatti. Ci fermiamo a fotografare una casa vittoriana, la Victoria Mansion, che risale al 1858: gli interni sono originali e contengono mobili antichi, tappeti, ceramiche e decorazioni murarie.

Visitiamo un allevamento di aragoste, pranziamo in un locale tipico con una tradizionale aragosta del Downeast, accompagnata da una pannocchia arrosto. Dopo il pranzo saliamo in cima alla collina Munjoy, per visitare il Portoland Observatory, l'antica torre di segnalazione, costruita nel 1807, utilizzava sia un telescopio, sia le bandiere dei segnali per avvertire, diverse ore prima, l'arrivo di una nave alla banchina.

Al ritorno sostiamo dinanzi alla statua in bronzo di John Ford seduto sulla sua sedia da regista. John Ford, nato e cresciuto a Portland e divenuto una leggenda a Hollywood, apparirà l'anno prossimo su un francobollo del suo Paese natale.
Alle 17,30 tutti a bordo. Dopo una doccia indossiamo abiti sportivi eleganti e scendiamo al My Time Dining per la cena. Dopo cena ci fermiamo al piano bar con Steve Green che al pianoforte soddisfa le nostre richieste musicali.

Dopo una notte tranquilla, arriviamo nelle vicinanze di Bar Harbour. Ad una squisita prima colazione servita al ponte 11 al Windjammer Cafè segue un breve incontro al Teatro Palace per conoscere i dettagli dell'escursione odierna.

Alle 8,45 lasciamo la nave e a bordo di un traghetto arriviamo nella pittoresca Bar Harbour, situata sull'isola di Mount Desert, gemma della costa atlantica e porta d'accesso alle meraviglie panoramiche del Parco Nazionale di Arcadia.

Percorriamo in pullman la Park Loop Road, una strada pubblica a doppia corsia lunga 43km che si snoda attraverso la parte orientale di Mount Desert Island. Il tratto che si affaccia sulla costa è il più interessante ed offre splendide viste, come Thunder Hole, (buco rombante) dove sostiamo per ammirare una porzione di scogliera a picco sul mare. Quando il vento trascina le correnti attraverso il canale di granito di Thunder Hole, l'aria intrappolata viene spinta verso l'alto e verso l'esterno, originando un fragoroso suono da cui prende il nome. L'itinerario termina in cima a Cadillac Mountain, a 470 metri di altezza, il punto più alto sulla costa orientale del Nord America. Il posto è stupendo con rocce di granito e scogliere frastagliate. A pranzo gustiamo la tradizionale favolosa aragosta del Maine.

Alle 16,30, l'ultimo traghetto ci riporta alla nave. Molte sono le attività a bordo; noi ci dirigiamo alla Royal Promenade dove si svolge la Festa degli anni 70 con il DJ Savio.
Quando torniamo in cabina, troviamo sul letto un simpatico elefantino confezionato con maestria da Nando il nostro cameriere. C'è anche un comunicato: spostare le lancette un'ora in avanti.

Oggi lunedì 19 settembre alle 7,00 arriviamo a Saint John, nel New Brunswick (Canada) la città più antica del Nord America e capoluogo dell'aspra isola Terranova e del Labrador.
Saint John sorge su una serie di terrazzamenti che salgono dal porto. Visitiamo la cittadina su un big pink (un bus rosa): il centro storico ha bei palazzi antichi e le zone più affascinanti della città sono il Market Square e la zona portuale, che è stata restaurata secondo lo stile raffinato dei palazzi vittoriani in pietra e mattoni.

Attraverso un bel sentiero, noto come l'Harbour Passage, che si snoda lungo il porto, si giunge alle rapide delle Reversing Fall, una delle attrazioni turistiche più visitate. Con la bassa marea il fiume St. John si riversa nella Baia di Fundy attraverso una gola stretta e rocciosa, dando origine a una serie di rapide e vortici mentre la marea crescente esercita una pressione sul fiume rallentandone la corrente fino a bloccarlo; la marea continua a salire a livelli superiori al fiume stesso, la corrente indietreggia e il fiume scorre in senso contrario.

Durante il tour osserviamo una grande varietà di paesaggi e ambienti naturali: laghi che ricordano i nostri laghetti alpini, fitte foreste di aceri, betulle, faggi e abeti rossi. In questa stagione i boschi accennano al cambiamento di colore. Nel New England è la natura che affascina con le sue sconfinate coste, i suoi boschi, e i suoi giardini.

In un locale tipico assaggiamo la Lobster roll, un panino all'aragosta: buonissimo! E sorseggiamo una zuppa di Lobster, altrettanto gustosa. Giunge il momento di tornare a bordo, la nave salperà alle 15. Dopo una doccia, è piacevole appisolarsi al rullio dolce delle onde. Più tardi scendiamo alla Promenade Royal dove i negozi sono aperti tutto il giorno; gustiamo un the alla Aquarium Bar allietati dalla musica romantica di Rosario Strings.Ceniamo alle 20 e dopo cena assistiamo ad un emozionante musical con ballerini danzanti sul ghiaccio. Domani saremo ad Halifax, Nova Scotia.

Oggi 20 settembre siamo ad Halifax, Nuova Scozia; la città sorge vicino a uno dei porti naturali più grandi del mondo sulla costa meridionale dell'Atlantico. Giungiamo alle 9,30 in porto e qui troviamo ormeggiata la Norwegian Jewel, mentre un'altra nave da crociera sta lasciando la banchina.

Il porto di Halifax è un porto attivo, spesso è soffocato dalla nebbia ed è sede della base navale più grande del Canada. La città è un intrico di colline, di parchi verdi ben curati. Luogo d'interesse storico è l'Historic Properties. I magazzini portuali del vecchio distretto commerciale sono stati completamente ristrutturati e trasformati in negozi, boutique, ristoranti e in uno di questi sul lungomare pranziamo con succulente ostriche e salmone.

Poco lontano c'è il Museo Marittimo dell'Atlantico, dove si trova il quadrante di bordo del Titanic. La città di Halifax fu la base delle operazioni di soccorso durante la tragedia. Vediamo a piedi la città e notiamo che tutto è ordinato e pulito. Visitiamo la Cittadella, una guarnigione a forma di stella , una fortezza che un tempo serviva per proteggere la città dagli attacchi nemici, oggi è un museo.

Sul versante della collina fotografiamo l'orologio della città vecchia che si erge come sentinella sul porto ed è diventato uno dei simboli di Halifax. Attraversiamo il Giardino pubblico, il più antico in stile vittoriano esteso su circa sette ettari ci offre piante, fiori, composizioni floreali e laghetti dove vivono indisturbati cigni, anatre e una grande varietà di uccelli nidifica sugli alberi.

La Nuova Scozia è una penisola caratterizzata da una mescolanza di diversi paesaggi, dall'impervio alla spiaggia da intraprendere a piedi, in bicicletta, in bus. E proprio in bus percorriamo la Rotta del Faro.
Seguendo la linea costiera dell'Atlantico attraversiamo alcuni villaggi di pescatori e giungiamo al pittoresco villaggio dei pescatori Peggy's Cove. Il faro che domina il porto si erge su massi di granito tondeggianti ed è il simbolo dello spirito della Nuova Scotia. Ad accoglierci c'è una suonatrice di cornamusa che ci dà il benvenuto. Purtroppo torna presto il momento di tonare a bordo, alle 18,30 salpiamo, un po' di relax in cabina, poi la cena, seguita da uno spettacolo di ballo, un viaggio musicale a New York, San Francisco, Miami e Chicago con i cantanti e ballerini della Royal Caribben.

Oggi, 21 settembre siamo in navigazione, ci svegliamo più tardi. E' nuvoloso e una fitta nebbia ci accompagna nel percorso. La nave procede lentamente di tanto in tanto si ferma perchè incappa in un banco più fitto. Segnala la sua presenza con suoni di sirena tanto potenti da farsi sentire dalle altre navi. Partecipiamo alla presentazione informativa sulla Explorer of the Seas e sul suo equipaggio tenuta dal Capitano.
Assaporiamo fino all'ultimo boccone il delizioso pranzo in un ristorante di cucina tipica. Nel pomeriggio ascoltiamo musica dal vivo al ponte cinque; ci coccoliamo con un the caldo e pasticcini e come ciliegina sulla torta di questo giornata partecipiamo alla serata di gala, dove tutti sfoggiano abiti eleganti, e i fotografi intenti a immortalare l'attimo, sbucano come funghi da ogni dove. Prima di addormentarci spostiamo le lancette dell'orologio un'ora indietro.

Oggi 22 settembre siamo a Boston, nel Massachusetts, una cittadina che ci colpisce moltissimo, perché in certi aspetti ci ricorda New York: tutto però è più piccolo, concentrato. La città pullula di affascinanti marciapiedi in mattoni illuminati dalle lampade a gas in stile antico; può essere visitata a piedi percorrendo il Freedon Trail (sentiero della libertà), una linea rossa che si estende per quasi sei km e che conduce alle attrazioni storiche della città. Ammiriamo la State House il Palazzo del Governo con la cupola dorata.

Non manca niente in questa città: c'è un quartiere di teatri tra cui alcuni dei più antichi e belli della nazione; ci sono boutique, negozi che offrono il meglio della moda internazionale e dell'artigianato locale. Mi compero un bel cappellino grigio.

Ci fermiamo al Quincy Market, popolare centro con negozi, ristoranti, mercato coperto con posti a sedere,(strapieno) per pranzare acquistando le numerose leccornie, fast food con cibo da tutto il mondo e in uno di questi scegliamo il nostro pranzo e lo gustiamo fuori su una panchina. Un caffè da starbuck e visita di Boston Christmas, grande negozio natalizio aperto tutto l'anno, dove acquisto delle tipiche ciambelline americane (donuts) da appendere all'albero di Natale. L'appuntamento al bus è alle 16, quindi ci sbrighiamo e torniamo al porto; alle 17 si salpa.

La serata trascorre tranquilla con lo spettacolo d'addio, la Commedia di George Kanter, esilarante per le battute e momenti comici. Peccato che non conosciamo bene l'inglese, ma la interpretiamo e la gustiamo dal mimo e ci promettiamo, di seguire presto un corso completo d'inglese.

Oggi 23 settembre, è l'ultimo giorno di navigazione. Siamo particolarmente presi dalla preparazione dei bagagli, ci sono i souvenir, gli acquisti effettuati da sistemare. Optiamo per l'opzione Express Departure per accelerare la partenza. Il tempo è ancora incerto, non c'è più la nebbia che ci assediava giorni fa ma è nuvoloso.
Dopo il pranzo torniamo sul ponte per assistere al passaggio dei delfini che affiancano la nave. Un vero spettacolo, peccato che non siamo riusciti a fotografarli. Alle 17,30 partecipiamo sulla Royal Promenade alla Parata d'Addio, un megaspettacolo, tutto da fotografare e filmare. La cena è servita dai camerieri in abito elegante e al termine, sfilano tra i tavoli e si appostano sull'ampia scalinata che unisce due ponti e cantano per noi. Seguono i saluti, i baci, gli abbracci, le strette di mano, i ringraziamenti. In cabina troviamo sul letto, un cuore costruito con un asciugamano, opera di Nando il nostro cameriere di cabina.

Oggi, 24 settembre, siamo tornati a Cape Liberty. Termina la crociera, si rientra a casa dall'aereoporto JFK con il volo delle 20,55 e si pensa a quel bagaglio personale inestimabile che rimane in ciascuno di noi: le emozioni vissute, provate, percepite, le stesse emozioni che ci auguriamo, di avere trasmesso almeno in parte attraverso il nostro racconto e le fotografie.

 

Translate