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Thailandia - Phuket "Il Paese del Sorriso" (2000)


 

Ciao mi chiamo Daniele,
vorrei raccontare in una specie di diario, le mie vacanze in Thailandia e soprattutto a Phuket. Dalla mia prima visita in questo paese, il perché ho scelto questa meta e le avventure e cose viste in tutti questi anni. Cominciamo dall'inizio, si parla del 2000, prima di questo viaggio sono stato in altri paesi tipo la Spagna, isole Canarie, Romania, Olanda, Caraibi Cuba, Messico, Argentina. Nell'anno 2000 indeciso dove andare a trascorrere le mie vacanze e discutendo di questo con i miei amici, la ragazza di uno dei miei amici mi ha consigliato Phuket parlandomene positivamente, io non sapevo che ci fosse questa isola e che si trovasse in Tailandia, anche perché un viaggio in oriente non era mai stato nei miei programmi e soprattutto la Tailandia paese dipinto da tutti luogo di divertimento esclusivamente sessuale. Però la mia curiosità era grande e cosi' ho deciso per Phuket. L'impatto con questo popolo e' stato subito positivo, dal mio arrivo all'aeroporto di Bangkok ho trovato gente sorridente e disponibile nell'indicarmi dove dovevo recarmi per imbarcarmi per Phuket, per chi non ce' mai stato vi posso dire che l'aeroporto di Bangkok e' immenso ed essendo la mia prima volta era normale un po' di difficoltà nel muovermi ma questo non e' stato un problema visto la cordialità di questa gente. Arrivo a Phuket la vista dall'aereo era stupenda centinaia di atolli circondano l'isola, aeroporto di Phuket stessa cordialità della gente, trasferimento in hotel.
Lungo il tragitto che mi portava nella zona di Kata dove avevo prenotato, distese di piantagioni di caucciù e ananas, baracche e a pochi metri vedevi una bella casa, per me' era tutto un po' strano ma nello stesso tempo affascinante, perché da noi era un po' difficile vedere queste situazioni. Arrivo in hotel svolte le solite prassi, entrata in stanza e qui' inizia la prima fase di ambientamento. Prima cosa da fare e' stato noleggiare un motorino mezzo indispensabile per muoversi nell'isola, inizia l'avventura. Man mano che mi spostavo lungo le spiagge e all'interno, sentivo una sensazione dentro di me' di tranquillità e di sicurezza che non avevo mai provato nei viaggi precedenti.
Vi racconto alcune situazioni che mi sono capitate durante la mia prima vacanza a Phuket e che vi aiuteranno a capire perché amo tanto questo posto e questa gente. Un giorno sono andato in un Change a cambiare dei dollari con la loro valuta ,avevo con me' la macchina fotografica, nella fretta ho dimenticato la macchina sopra il bancone del cambio. Dopo un paio d'ore volendo fare le foto a un magnifico tramonto mi sono accorto di non avere più la macchina fotografica con me' e' ho cominciato a pensare dove potevo averla dimenticata, ricordandomi di averla lasciata sopra il banco quando sono andato a cambiare i soldi, tornato indietro non ho visto niente e ho pensato è andata, invece il signore del cambio mi ha chiamato ricordandosi di me' e mi ha consegnato la macchina fotografica, volevo lasciarli una mancia non ce' stato verso rispondendomi che era suo dovere fare questo.
"Incredibile". Un altro fatto che vi voglio raccontare e' questo, stavo girando con il mio motorino all'interno dell'isola a un certo punto ho forato, in un punto dove non c'erano case ma solo piantagioni di caucciù ho pensato e adesso cosa faccio, fra l'altro stava arrivando un grosso temporale. Passati due minuti si e' fermato un Tailandese con moglie e due bambini che avranno avuto due e quattro anni circa, mi ha chiesto gentilmente che problema avevo, in qualche modo ho cercato di fargli capire cosa mi era successo, aperto la sella del motorino a preso le chiavi, a tolto la ruota incurante del temporale che stava per arrivare ha lasciato la moglie e i bambini mi ha fatto salire sulla sua moto e mi a portato dal meccanico più vicino che si trovava a circa 5 chilometri, riparata la ruota mi ha riportato indietro, mi ha rimontato la ruota ho dovuto quasi litigare per poter lasciarli una mancia, cosa vi posso dire sono cose immaginabili da noi. Cosi le mie vacanze purtroppo brevi 17giorni passavano, trascorrevo qualche giornata in queste meravigliose spiagge, ce ne sono 21 nell'isola di Phuket, ma la maggior parte del mio tempo la dedicavo viaggiando con il mio motorino nell'interno dell'isola, per scoprire posti nuovi ma soprattutto per vedere dove viveva questa gente e cercare di capire il loro modo di pensare e di vedere le cose. In qualsiasi posto mi fermavo, l'accoglienza era fantastica, quel poco che avevano te lo offrivano senza problemi, si cercava di dialogare ma era molto difficile, ma nello stesso tempo era cosi' bello perché erano situazioni cosi naturali e semplici, gente pur con mille problemi sempre sorridente. La mia prima vacanza nella terra del sorriso e' terminata, il rientro in Italia e' stato duro, ma l'amore per questa terra e verso questo popolo e' aumentato, tanto e' vero che dopo pochi mesi sono ritornato.
Il mio secondo viaggio a Phuket e stato quasi interamente culturale, alla scoperta di usi e costumi di questo popolo, mi affascinava troppo e volevo saperne di più riguardo la loro religione, i valori della famiglia , rispetto per le persone più anziane e tanti altri valori che da noi non esistono più. Evitavo le zone più frequentate dai turisti, preferivo la città Phuket Town dove vedevi ben pochi turisti, città con il suo fascino tipico orientale, visitavo i loro mercatini, i templi buddisti, cinesi, perché in questa città ci sono tanti Tailandesi di origine cinese, locali frequentati solo dai Thai senza nessun problema, eri sempre ben accetto, si beveva una birra assieme, l'unico vero problema nel frequentare questa gente era il comunicare, pochi di loro sanno l'inglese. Per capire sempre di più questo popolo ho letto molti libri sulla storia, sui re, molto amati da questo popolo in particolare il re numero 5 e il re attuale, il primo perché ha aperto i mercati e cominciato a collaborare con i popoli occidentali anche per quanto riguarda il turismo portando benessere al paese, l'attuale per l'attenzione dimostrata verso la gente più povera, sulla geografia di questo paese e mi sono stati molto utili, pero' il contatto diretto con questa gente era la cosa migliore.
Più passavano gli anni e le mie visite in questa terra, più mi affascinava, perché ogni volta scoprivi cose nuove. Anche il discorso della Thailandia dipinta come paese del divertimento sessuale mi sembra esagerato, ci sono queste zone, come in tutte le parti del mondo, pero' in questi anni io ho visto un turismo di famiglie , di coppie, di anziani e parlando con diversa gente, chiedevo come mai questa scelta , la risposta era uguale, per i posti, le spiagge, per un fatto economico , ma soprattutto per la tranquillità e la sicurezza di questo paese. Il mio penultimo viaggio a Phuket e' stato proprio a dicembre con l'evento dello Tsunami esperienza terribile ma che mi ha fatto capire ancora una volta la forza di questo popolo e l'unione fra di loro. Un giorno per piangere i loro morti e poi tutti insieme per pulire e ricostruire il più presto possibile, per tornare alla normalità con il ritorno del turismo, essendo la loro prima fonte di guadagno," Ammirevoli" . Il periodo che ho scelto per la mia quarta vacanza e' il mese d'aprile, perché in questo periodo e precisamente il 13 Aprile si svolge una festa in tutta la Thailandia che si chiama Songkran (soprannominata anche festa dell'acqua ). Al nord e in molte città della Thailandia questa festa dura una settimana, mentre a Phuket dura un giorno è una festa unica al mondo per il suo genere, dove succedono cose e vedi delle scene impensabili da qualsiasi parte del mondo. Per chi' non ha mai visto questa festa cerco di spiegare un po' come funziona, già dalla mattina lungo le strade, vicino ai locali, ci sono gruppi di persone con secchi, bidoni, pistole d'acqua e qualsiasi mezzo utile per gettare acqua verso la gente che passa per la strada, poi ti fermano e ti ungono con il borotalco colorato segno di buona fortuna. In questa giornata puoi vedere delle scene impensabili da noi, tipo il poliziotto che viene bloccato e gli rovesciano un secchio d'acqua addosso senza nessun problema, vigili del fuoco con le autobotti che passano per la strada bagnando la gente, vedi qualsiasi mezzo che possa portare recipienti che contengono acqua per controbattere la gente lungo le strade. Come vi dicevo e' una festa unica e' sicuramente da vedere, anche perché il popolo thai ti fa' rendere partecipe senza nessun problema, vi posso assicurare che è una giornata indimenticabile. Consiglio a chi ha intenzione di trascorrere le vacanze in Thailandia di poterla vedere almeno una volta.
Un saluto a tutti Daniele

 
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