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Maldive - Isola di Fihalhoi (aprile 2004)



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periodo: 24 aprile - 2 maggio 2004
tour operator: Hotelplan
costo: 1.200 euro a persona (volo e pensione completa senza bevande)
immersioni: 36$ l'una (senza attrezzatura) + 10$ per le uscite in barca
parcheggio auto: ParkinGo (45 euro per una settimana)
compagnia aerea: Volare. l'aereo sembrava un po' vecchiotto (non aveva nemmeno il monitor sul sedile per la visione dei film).
sito Internet del resort: www.fihalhohi.net
e-mail del diving Ocean Venture: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Clima e fuso orario
l'isola vista dal pontileLa temperatura è sempre uguale tutto l'anno quindi anche in aprile è di circa 30-32° (fuori e dentro l'acqua). Devo dire però che in aprile l'umidità è decisamente più bassa rispetto all'estate e si sta molto meglio. Inoltre il rischio di piogge è nettamente inferiore. Durante la settimana è piovuto solo due volte di notte, quindi non ci ha minimamente disturbato. Dicono tutti però che da maggio le cose cambiano.
Un altro aspetto positivo di quest'isola è il fuso orario. Alle Maldive infatti non tutti i resort rispettano l'orario della capitale (+3 ore rispetto all'Italia). Il Fhihalhoi infatti ha +4 ore rispetto a Roma, quindi c'è luce fino alle 19 - 19.15, mentre al Machachafunshi ad esempio, alle 18.15 era già buio.

L'isola e il resort
Anche quest'anno Roby ed io abbiamo deciso di trascorrere una settimana alle Maldive per riposarci un po' e fare qualche immersione.
Abbiamo prenotato una settimana prima e abbiamo trovato una buona offerta per un'isola dell'atollo di Malè Sud. Il resort si chiama Fihalhoi, o Fihaalhohi, o Fhihalhoi ... mettete l'h dove volete tanto anche sull'isola l'abbiamo visto scritto in modi diversi ;-)
Si tratta di un villaggio a 3 stelle, molto semplice ma carino e soprattutto pulito. L'isola è piccolissima e non propone particolari divertimenti serali. È adattissima a chi pratica sport acquatici o desidera passare una settimana lontano da qualsiasi rumore rilassandosi su una spiaggia bianchissima o sotto delle bellissime palme da cocco.
L'isola è molto verde, ricca di palme, e i bungalow sono semplici ma molto carini. Noi siamo in uno a due piani.
la spiaggia dell'isolaAll'inizio l'idea di non avere una casetta tutta nostra non ci piaceva molto, però devo ammettere che al primo piano è più ventilato e il mare si vede ancora meglio.
Le stanze sono spaziose e bene arredate. Il bagno è grande con una vasca da bagno che fa anche da doccia. Nel bagno c'è un bel asciugacapelli, quindi consiglio di non portarlo... anche se qui in realtà non serve a molto.
spugnaCi sono anche i teloni per la spiaggia, quindi anche questi sarebbero un peso inutile in valigia. Un altro consiglio: non portate scarpe, se non quelle per il viaggio e un paio di ciabatte. In giro per l'isola si cammina tranquillamente a piedi scalzi come pure al ristorante dove, se proprio volete, un paio di ciabatte o sandali sono più che sufficienti.
Dall'aeroporto di Malè all'isola c'è voluta circa un'ora di barca. Il cielo all'arrivo era un po' nuvoloso ma nei giorni seguenti è stato bellissimo. Siamo stati fortunati perché tra la fine di aprile e maggio il tempo cambia e arrivano le piogge.
Subito dopo aver disfatto le valigie eravamo già in acqua. Devo dire che era ancora più calda di come la ricordavo. La barriera corallina era ricca di pesci, anche se faceva un po' male vedere lunghe distese di corallo morto, segno che il surriscaldamento della terra da queste parti sta facendo danni molto difficili da riparare.
tridacnaAlla sera al tavolo eravamo con due ragazzi di Modena con cui abbiamo fatto subito amicizia. Il cibo è come sulle altre isole che abbiamo visitato. C'è del pesce (sempre un po' troppo cotto) e del buonissimo riso. Ci sono molte verdure e della buonissima frutta (anche se è capitato a volte di non trovarne). La cosa che non ho gradito molto è che ogni sera tentavano di riprodurre la cucina tipica di qualche paese (araba, spagnola, italiana, ecc.) e il risultato non è stato esaltante. Al Machachafushi, l'isola dove siamo stati lo scorso anno, la cucina era sicuramente più curata.
Il mattino dopo l'arrivo siamo andati subito al diving center. Si chiama Ocean Venture ed è interamente gestito da istruttori tedeschi. Prima di partire avevamo mandato un'e-mail per chiedere le regole del posto e un'indicazione dei prezzi. Ci hanno risposto subito mandandoci tutto il listino e informazioni su come sono organizzate le immersioni. A volte non ci si pensa, ma io consiglio sempre di informarsi prima di partire. Gli istruttori parlano, oltre al tedesco, anche inglese e francese... qualche parola di italiano ma niente di più. Del resto gli italiani sull'isola sono pochissimi (solo noi due sub) mentre numerosissimi sono i tedeschi, i francesi e nei giorni successivi i giapponesi.
tartarugaIn genere facevamo immersioni al mattino perché la visibilità è migliore e il mare più calmo. Così al pomeriggio facevamo snorkeling verso un minuscolo isolotto vicino all'isola dove si trovavano un sacco di pesci e soprattutto dei bellissimi anemoni con tanti pesci pagliaccio. Un altro bel punto per fare snorkeling va dai nuovi bungalow sull'acqua verso destra. Un giorno là, abbiamo persino avvistato i delfini.
Devo dire che quest'isola comincia a piacermi nonostante all'inizio preferissi quella dell'anno scorso.
Un altro particolare di quest'isola è che non ha spiagge molto vaste, però ci sono ampi spazi sotto le palme per riposare quando il sole è troppo caldo. Inoltre la barriera corallina è molto vicina alla riva. Inoltre l'acqua a riva arriva alla vita quindi si riesce a nuotare fino alla barriera, mentre in altri posti si è costretti a camminare o ad usare lunghi pontili.

Le immersioni
pesce pagliaccio in un anemoneVista la mia scarsa esperienza abbiamo fatto solo immersioni molto semplici e non siamo mai scesi oltre i 20 metri. Sicuramente più in profondità la flora sarebbe stata più ricca di come abbiamo potuto vedere noi, però devo ammettere che l'atollo di Ari mi è piaciuto di più da questo punto di vista.
Comunque abbiamo visto un sacco di pesci coloratissimi e ci siamo divertiti molto. A parte l'house reef che non è spettacolare, siamo stati in barca a Lhohi Bodu Kandu, a Kandoma Beru e a Ramfaru. A Kandoma Beru abbiamo visto (dalla barca) tre bellissime mante che nuotavano in superficie, mentre a Ramfaru, mentre navigavamo siamo stati seguiti da un branco di delfini... un'emozione davvero grande! Per il resto i pesci che si incontrano sono quelli coloratissimi tipici della barriera corallina oltre a tartarughe, piccoli squali e pesci napoleone.
Come muta abbiamo usato la 3mm, anche se c'era chi si immergeva con la muta corta. È invece inutile portare i guanti perché non sono permessi.

In conclusione
spiaggiaNel complesso devo dire che quest'isola è adattissima a chi vuole completo relax, però non credo che ci torneremo perché qualche riserva c'è stata sia sulla cucina del resort che sulla barriera corallina, rispetto ad altre isole.
Comunque si tratta di critiche molto lievi perché il posto è sempre un paradiso e sicuramente chi arriva al Fihalhoi come primo viaggio alle Maldive non può che rimanerne incantato, soprattutto visto il prezzo che è stato piuttosto vantaggioso.

 
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