• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Una settimana a Palinuro (3-10 settembre 2005)

E-mail Stampa
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 


Visita la galleria fotografica di questo viaggio

 

L'estate quest'anno non è stata molto clemente così, dato che nel periodo in cui stavamo pensando alla meta della nostra mini vacanza settembrina continuava a piovere, abbiamo pensato di spingerci un po' a sud alla ricerca di un clima più mite. Mi vergogno un po' a dirlo ma non conoscevo Palinuro e a mala pena avevo sentito parlare del Cilento. Per fortuna non è mai troppo tardi perché sono assolutamente convinta che sia una delle zone più belle che abbia mai visto.

Io e Roby non abbiamo girato molto, anche perché il viaggio per arrivare da Cremona è davvero lungo e noi stiamo passando un periodo piuttosto impegnativo. Avevamo quindi tanta voglia di riposare, fare qualche immersione e goderci la vista di un posto bellissimo. Non potevamo capitare meglio! Comunque, per chi vuole muoversi e vedere posti diversi, Palinuro è a ridosso del parco naturale del Cilento, inoltre a poca distanza c'è Paestum, famosa per l'enorme area di scavi archeologici.

Siamo partiti alle 7 di mattina del 3 settembre. Le previsioni del tempo non promettevano benissimo ma il cielo era azzurro. Il traffico non è stato intenso ma i Km da percorrere sono oltre 900, di cui circa 90 (da Battipaglia) in strade tortuose tra le montagne del Cilento. Tempo totale 9 ore.
La vista, man mano che ci si avvicina alla meta, è sempre più bella, anche se la stanchezza accumulata non ci permette di apprezzarla appieno.
Le montagne, che ogni tanto lasciano intravedere qualche scorcio di un mare azzurrissimo e calmo, sono verdissime e tappezzate di olivi, agavi e fichi d'India.

Arriviamo al Villaggio degli Olivi che abbiamo trovato consultando la Guida del Touring dei campeggi e villaggi turistici e navigando in Internet. All'arrivo ci accolgono i ragazzi dell'animazione e ci portano al nostro bungalow. Eravamo certi che non ci fosse animazione e siamo un po' spaventati; ma devo dire che sono sempre stati molto discreti e hanno coinvolto solo chi voleva partecipare ai loro giochi... unico neo la musica in spiaggia alla mattina che secondo me e Roby rovina un po' l'atmosfera selvaggia di questo magnifico luogo.
I bungalow, in muratura e ricoperti da cannicci, sono immersi nel verde di uno splendido parco di ulivi, colorato qua e là da macchie di buganvillea. L'interno è molto sobrio e forse avrebbe bisogno di un po' di manutenzione, ma sono pulitissimi e sufficientemente spaziosi. Ogni giorno viene cambiata la biancheria (forse è addirittura eccessivo) e viene pulita la stanza. Ci sono anche un frigorifero, una cassaforte e fuori un tavolino con delle sedie e persino lo stenditoio per la biancheria.
Il ristorante è organizzato come un self-service. La cucina è ottima e adatta a tutti i gusti. Noi amiamo il pesce e lo mangiamo a pranzo e a cena per tutta la settimana!!! Una sera soltanto siamo usciti a cena per mangiare la pizza che da queste parti è sofficissima e davvero invitante. Noi l'abbiamo mangiata molto buona nel locale "Carpe Diem".

 

Una discesa a gradoni che serpeggia tra i fichi d'India porta alla spiaggia dove per chi vuole ci sono ombrelloni e sdraio mentre per chi, come noi, ama il contatto diretto con la sabbia e il mare, c'è un bel tratto di spiaggia libera con sabbia e scogli bassi e si allungano nell'acqua calma e limpidissima di questo golfo. La vista è davvero superba e riempie gli occhi.

Il primo giorno andiamo subito al diving center situato all'interno del villaggio e prenotiamo un'immersione per il giorno dopo. Il diving fa parte di una società di 3 centri che si trovano in altrettanti viaggi della zona e sembra organizzato piuttosto bene. Subito ci spiegano come si svolge in genere la settimana di immersioni e che la caratteristica di Palinuro è nelle sue splendide grotte. Si possono visitare sia in barca (ogni giorno partono numerose escursioni dal villaggio ... e da tanti punti in paese!) sia in immersione.
Noi non facciamo molte immersioni perché siamo davvero stanchi in questo periodo e preferiamo rilassarci al sole e fare un po' di snorkelling. Comunque i fondali sono molto belli, come pure le grotte. L'acqua poi non è freddissima (circa 25°) così una muta da 5mm è più che sufficiente.
Consiglio di portare le scarpette perché l'acqua è molto bassa per un tratto abbastanza lungo con il fondo pieno di roccette e buchi dove ci si può fare male... senza contare i ricci che sono numerosissimi!

La sera facciamo sempre una passeggiata nel paesino dove ci sono un sacco di negozietti, ristoranti, pasticcerie ecc. il Villaggio del Olivi infatti è proprio in paese anche se, una volta entrati, lo si dimentica in fretta tanto è immerso nel verde.

Un giorno che il tempo non era dei migliori, siamo andati in macchina verso sud fino a Marina di Camerota. Sulla strada ci siamo fermati subito dopo Capo Palinuro a vedere il famoso arco naturale, un grande arco di roccia che dalla montagna si tuffa nel mare. Si trova all'interno del villaggio omonino che ci era stato consigliato da un nostro conoscente ma che, al momento della prenotazione non aveva più posto.
La cosa strana è che la spiaggia è molto diversa da quella dove siamo stati noi. Niente scogli ma piccoli sassi disseminati sulla spiaggia. Mauro, il nostro dive master, ci ha poi spiegato che lì vicino esce un fiume quindi la zona è molto diversa anche se vicina. Anche il mare è diverso perché c'è più sospensione quindi lo snorkelling è meno piacevole data la scarsa visibilità... siamo stati fortunati allora, perché per noi il mare limpido e ricco di pesci da vedere è la cosa più importante. E dove siamo noi di pesci ce ne sono davvero tanti.

Un consiglio per gli acquisti: da tempo ormai io e Roby non acquistiamo più oggetti vari per souvenir ma preferiamo optare per "ricordini gastronomici". Questa zona, per i pochi che non lo sanno, è la patria della mozzarella di bufala quindi si mangiano delle mozzarelle davvero indimenticabili. La strada da Paestum fino a Battipaglia (dove si prende l'autostrada Salerno - Reggio Calabria) è disseminata di caseifici dove è possibile acquistare formaggi freschissimi. Mauro, che è di Palinuro, ci ha consigliato due caseifici: Vannullo e Riva Bianca. Il primo è un'azienda biologica e volevamo fermarci.
C'era però talmente tanta gente che aspettava che non ne abbiamo avuto il tempo dato era il giorno del ritorno e il viaggio che ci aspettava era davvero lungo. Abbiamo invece comprato un bel po' di mozzarelle e una ricotta al Riva Bianca. Volendo li mettono in confezioni di polistirolo per la conservazione durante il viaggio. Da non perdere!!!

Il ricordo che ho di Palinuro? La trasparenza del mare, il verde degli ulivi, l'arancio dei fichi d'India maturi e il sole negli occhi della gente di qui; gente che ama la tranquillità della sua terra, un po' difficile da raggiungere e lontana almeno due ore dalle comodità della città, ma felice di sentirsi parte di una natura splendida, che va sempre più salvaguardata.

 

Translate