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Il mare a giugno: l'Argentario (11-16 giugno 2009)

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isola del Giglio

Km totali: 1.060

pernottamento: Bed and breakfast il Grottone a porto Santo Stefano in località Cala Piccola - 90€ la stanza e prima colazione

siti consultati:

E' giugno e abbiamo qualche giorno di vacanza. Non sono molti ma è l'occasione di uscire per un po' da Cremona. Per il mare ci sembra un po' presto e in montagna in questi giorni il clima è molto instabile. Siamo un po' stanchi però quidni abbiamo voglia di rilassarci un po'. Alla fine, dopo mille indecisioni, la scelta cade su Monte Argentario, un luogo di cui abbiamo sentito parlare ma che non conosciamo affatto. Dopo qualche ricerca in Internet, siamo attratti dal Grottone, un B&B con solo due stanze che promette tranquillità e splendidi tramonti sul mare. Proprio quello che fa al caso nostro.

Giovedì 11 giugno 2009
Partenza da Cremona alle 10.15 - arrivo al Grottone alle 14.50
La giornata è bellissima e il traffico scorrevole. Il mare all'arrivo è stupendo e limpidissimo. Sul tombolo della Giannella, una lunga lingua di terra che si percorre per raggiungere Monte Argentario, ci sono tanti residence e campeggi ma sembra che ci sia pochissima gente. I aprcheggi sono vuoti e per strada il traffico è nullo. Strano perché ho mandato tante e-mail per chiedere la disponibilità di un bungalow e quasi tutti mi hanno risposto di essere al completo.
Dal tombolo il mare non si vede ma appena si passa oltre e si gira a destra per Porto Santo Stefano, la vista è spettacolare. L'azzurro del mare contrasta con i colori accesi degli oleandri disseminati lungo la strada. La vegetazione qui è davvero rigogliosa, una spetto di questi luoghi che noi apprezziamo particolarmente.
La strada è abbastanza tortuosa e stretta soprattuto quando si lascia il paese per salire sul monte. Il Grottone è 4 km oltre Porto Santo Stefano, a 260m d'altezza. La prima volta sembra di non arrivare mai ma poi ci accorgeremo che la strada non è così lunga. Inoltre il paesaggio che si vede percorrendola è davvero meraviglioso perché si alternano scorci sul mare e boschi verdissimi. L'impressione comunque è di essere su un'isola perché il mare si vede praticamente sempre, ovunque ci si trovi.
spiaggia del Mar MortoQuando arriviamo, sembra di essere in una casetta nei boschi; anche il profumo è quello di montagna, misto di resina e fiori di campo. Il mare è sotto di noi, ma sembra lontano e maestoso.
Il B&B è una casetta immersa nel verde con una piccola dependance da un lato. Dietro c'è la montagna e davanti un giardino e un orto a terrazze con tnati fiorni e piante di ogni genere. Ad un primo sguardo affrettato sembra che la natura abbia sparso i propri semi a caso creando un ambiente insolito e senza uno schema preciso. Avvicinandosi però non si può non notate la cura e la passione con cui ogni singola piantina è stata scelta e curata.
Alessio, il proprietario, ci viene in contro appena arriviamo. Ci mostra la nostra stanza, spaziosa, pulitissima e molto fresca. La casa è orientata ad ovest, ma il sole fa capolino dalla montagna piuttosto tardi quindi nelle ore più calde la stanza è in ombra! La posizione inoltre ofrre dei tramonti spettacolari sul mare lucente. Capiamo subito che ci troveremo benissimo. In stanza c'è anche il phone e appena fuori un comodo frigorifero.
Alessio ci racconta del suo giardino e dell'orto e di quanto fa per curarli e del fatto che ogni anno ad ottobre lascia tutto per trascorrere i mesi invernali nel nord dell'India, in un paesino sull'Himalaya, dove ha un altro piccolo Bed and breakfast. E' bellissimo ascoltare la sua esperienza di un mondo tanto lontano. Un mondo però che al Grottone è molto presente per i tanti oggetti indiani presneti in giro, per il delicato profumo d'incenso che ogni tanto si sente nell'aria e per la melodia, sempre discreta, che al mattino e nel tardo pomeriggio accompagna le nostre chiacchierate.
Dopo esserci ambientati un po', decidiamo di andare subito al mare e ci facciamo indicare la strada per una delle tante spiagge dell'Argentario. Alessio ci consiglia la spiaggia Mar Morto a una ventina di minuti di macchina su una strada piuttosto tortuosa. Si trova infatti a sud dell'Argentario. Serve poi un quarto d'ora a piedi su un sentiero nel sottobosco. Non è difficilissimo però lo sconsiglio a chi fatica a camminareo ai passeggini. La fatica viene comunque compensata dal colore del mare che troviamo all'arrivo. la spiaggia è infatti rocciosa quindi l'acqua, limpidissima, è di un verde azzurro incredibile. Oltre a noi ci sono solo altre tre coppie quindi la pace è assoluta. L'accesso al mare non è semplicissimo perché le rocce da attraversare sono un po' scivolose (consiglio di portare delle scarpette) e l'acqua è ghiacciata!!! Comunque dopo lo shock iniziale e dopo aver indossato una muta, facciamo un breve bagno.
Verso le 19 torniamo al Grottone e per cena andiamo in un ristornate vicino, lungo la strada a destra, scendendo dal B&B. Si chiama Il Bottegone ed è gestito da pugliesi. La cucina è buona, anche se un po' pesante, però secondo noi è un po' troppo caro! Per due antipasti di alici, due paste allo scoglio e una bottiglia di Falanghina spendiamo 70€!

Venerdì 12 giugno
Sveglia alle 8 e colazione in giardino. La temperatura è gradevolissima e il mare è calmo e silenzioso. Mentre gustiamo un ottimo tè verde indiano si presenta una delle gatte di Alessio con il suo piccolino, un batuffolino rosso di un mese che ispira una gran tenerezza.
Dopo colazione partiamo alla ricerca di una nuova spiaggia, Cala del Bove, che dovrebbe essere vicinissima a noi, sulla strada per l'Hotel Cala Piccola. Non riusciamo però a trovare l'accesso perché ovunque ci sono cartelli minatori di proprietà privata e vietato l'ingresso. Poi più di una persona ci dirà che anche dove ci sono delle ville private (ormai la speculazione edilizia all'Argentario sta raggiungendo livelli fuori misura) l'accesso al mare deve essere consentito a tutti, quindi gli ingressi delle case hanno dei tornelli da cui si può pasare per prendere i sentieri che scendono alle spiagge. Oggi però non lo sappiamo così io mi faccio intimidire dai divieti e propongo di tornare al Mar Morto. Comunque sia, conviente chiedere indicazioni per le psiagge o documentarsi prima perché alcune sono difficili da trovare se non le si conosce.
Anche questa mattina non c'è quasi nessuno e si sta benissimo. Ci portiamo dei panini che compriamo al spermercato in paese, perché vorremmo passare qui la giornata, però alle 14 ci arrendiamo perchè fa troppo caldo e soprattutto non c'è un punto d'ombra in tutta la spiaggia.
Torniamo al grottone e ci stendiamo sui lettini in giardino a riposare sotto il grande ombrellone. Verso le 18 andiamo a Porto Ercole, dall'altra parte del monte a vedere questo paese tanto famoso.
Lasciamo l'auto in un grande parcheggio appena fuori dal paese e in pochi minuti siamo sul porto. In realtà eravamo entrati con la macchina, ma le vie sono minuscole e ovunque è divieto di sosta percui consiglio di lasciare l'auto direttamente nel parcheggio ed entrare a piedi.
Il paese ci delude un po'. Ho letto che è molto frequentato la sera e credo in lata stagione, ma adesso c'è poco movimento e soprattutto non troviamo nulla di interessante. E' solo un porto turistico, più piccolo di Porto santo Stefano, pieno di barche di ogni tipo e nulla di più.
Alle 20 siamo di ritorno a Porto Santo Stefano e chiediamo adue ragazzi un consiglio per una pizzeria. Ci indicano il Foro, vicino al cantiere navale. Ha una terrazza all'aperto e dato il clima splendido ci fermiamo volentieri. La pizza è molto buona; spendiamo 29,50€ per due pizze e due birre medie.


Sabato 13 giugno
Dopo la solita bella colazione all'aperto con marmellata fatta in casa e amarene appena colte, scegliamo come meta di oggi la spiagga della Feniglia, una lunga spiaggia sabbiosa vicina ad Orbetello e costeggiata da un'ampia pineta. Arrivarci questa volta è semplice perché passata la deviazione per Orbetello c'è l'indicazione. Quando arriviamo, ci accorgiamo dal numero di auto incolonnate che non ci sarà la quiete del Mar Morto. Il parcheggio è nella pineta ed è a pagamento: 3,60€ per tutta la giornata. Si entra dallo stabilimento balneare la Zonca che affitta ombrelloni e lettino a 7€ al pezzo (costano così tanto?) ma proseguendo verso sinistra presto si arriva lla spiaggia libera che è chilometrica. Sulla spiaggia ci sono un po' di tronchi e resti di posidonia secca portati dal mare, ma non ci sono rifiuti di plastica e altre schifezze e l'acqua è pulitissima e limpida nonostante il fondo sabbioso. Questa spiaggia è adattissima ai bambini infatti è piena di famiglie.
Per fortuna Alessio ci ha prestato un ombrellone perché il sole si fa sentire. Tutti sono attrezzati allo stesso modo e vi assicuro che serve!
oasi WWf del lago di BuranoAlle 15 siamo stanchi di spiaggia e relax così ci dirigiamo verso l'oasi del WWF del lago di Burano. Per arrivarci da qui bisogna attraversare Orbetello e scendere per una decina di Km verso Roma. Prima però, dato che ci passiamo, ci fermiamo per una breve visita ad Orbetello. E' un posto davvero particolare, costruito in mezzo alla laguna che si è formata quando 5.000 anni fa due lunghi lembi di terra (i tomboli della Giannella e della Feniglia) hanno unito l'isola dell'Argentario alla terra ferma. Unico guaio di questo posto sono le zanzare... ci ricordano molto la Pianura Padana!
Appena passato il ponte, prima di entrare in paese c'è un enorme parcheggio, molto comodo. Passeggiamo lungo la laguna e vediamo tanti pescatori lungo la riva.
Entrando nelle viuzze però cala il silenzio. Sono le 15.30 ma è ancora tutto chiuso e per le strade non c'è nessuno. Sembra quasi un paese abbandonato. Che strana sensazione dopo l'affollamento della spiaggia. D'altra parte con una giornata così bella, saranno tutti al mare.
Dopo una breve passeggiata, proseguiamo per Burano ed arriviamo all'Oasi che il WWF ha acquistato per salvaguardare un'area in pericolo ricca di specie animali e vegetali tipiche di questa zona. Ci accoglie Raffaello, un ragazzo molto gentile e simpatico con cui facciamo due chiacchiere sul suo lavoro qui e su quello che fa il centro anche per curare gli animali feriti che vengono trovati nei dintorni.
L'oasi è molto bella e tranquilla: dopo un breve sentiero tra i campi, arriviamo ad un punto di osservazione rialzato da dove possiamo vedere tutto il lago. In realtà è uno stagno salmastro e poco profondo, ma da qui è comunque un bello scenario. Arrivati al lago poi, sul pontile ci sono tante anatre e altri uccelli che riposano tranquilli.
Torniamo al Grottone che sono passate le sette così, dopo una doccia e due chiamcchiere con Alessio e sua madre, una simpaticissima signora che è venuta a trovarlo per qualche giorno da Roma, andiamo a cena al Marco Polo a Porto Santo Stefano. Con noi portiamo una borsa di aromi dell'orto per il proprietario del ristorante.
Il Marco Polo è in fondo al porto, una zona molto frequentata il sabato sera. Troviamo parcheggio a fatica con parcometro. Ormeggiate qui ci sono delle barche incredibili e anche il lungo mare è molto bello e ben tenuto! Gustiamo un'ottima cenetta e spediamo una cifra ragionevole visti i piatti, 63€.

Domenica 14 giugno
Oggi seguiamo il consiglio di Alessio e riproviamo a cercare Cala del Bove. Dice che non c'è mai nessuno quindi dovrebbe essere l'ideale per noi che non amiamo le folle.
vista su Cala del Bove e cala del GessoIn effetti, passato il tornello di un cancello privato troviamo una stradina che scende verso il mare.
La caletta che si vede in fondo è meravigliosa e l'acqua di un azzurro intenso. Scendiamo per una decina di minuti e siamo già sul mare. E' tutto scogli e ci mettiamo un po' a trovare un punto dove stendere i salviettoni però non c'è davvero nessuno. Dopo un po' arrivano 3 o 4 barche che ormeggiano poco lontano, ma il silenzio poi è totale e si sta divinamente. L'acqua è sempre ghiacciata ma non resistiamo e facciamo ocmunque un breve bagno.
Verso l'una risaliamo (oggi non abbiamo portato i panini) e salendo vediamo Cala del Gesso, che si trova oltre Cala del Bove, che è strapiena di barche. Ci spiegehranno che Cala del Gesso è più bella perché ha una bella spiaggia però è difficile da raggiungere da terra quindi è motlo frequentata via mare.
Al Grottone fuori dalla stanza abbiamo un bel tavolo all'ombra così compriamo qualcosa al supermercato e pranziamo lì. Dato che abbiamo anche un frigorifero abbiamo anche qualche birra fresca e in questi giorni facciamo dei begli aperitivi al tramonto!
Oggi siamo davvero stanchi... non siamo ancora abituati al sole; così restiamo a goderci la tranquillità del Grottone per tutto il pomeriggio e ascoltiamo volentieri i racconti himalayani di Alessio e sua madre.
Per cena ci consigliano la pizzeria Regina di Napoli; Alessio dice che fanno la pizza più buona dell'Argentario. E' sempre al porto abbastanza vicino al Marco Polo. parcheggiamo nella piazza del mercato per fare due passi ma quando arriviamo alla pizzeria purtroppo però non hanno più posto; la domenica sera i ristoranti sono presi d'assalto. Così torniamo al Foro visto che ci eravamo trovati bene la prima volta.

Lunedì 15 giugno
Per oggi abbiamo in programma di passare la giornata all'isola del Giglio. La si vede di fronte all'Argentario e basta un'ora di traghetto per raggiungerla. Il traghetto è alle 10.30 così abbiamo tutto il tempo di fare colazione con calma.
isola del GiglioILasciamo l'auto ai posti blu vicino al supermercato perché i parcometri sono chiusi e a piedi bastano pochi minuti per arrivare al porto. Ci sono due compagnie che portano al Giglio: Maregiglio e Toremar e le biglietterie sono di fronte all'imbarco. Se volete traghettare la macchina vi consiglio di prenotare perché i traghetti non sono enormi e nonostante sia solo metà giugno e sia lunedì il garage sembrava strapieno.
l biglietto andata e ritorno costa 18,60€ a persona (senza macchina). Partiamo in perfetto orario e dopo un'ora sbarchiamo a Giglio Porto. Sull'isola ci sono tre paesi: Giglio Porto, Castello e Campese. Noi per prima cosa pensiamo di andare a castello, che si trova in cima all'isola e pare che da là il panorama sia splendido. Per capire come muoverci andiamo all'ufficio del turismo che si trova nella strada parallella a quella del porto. Per raggiungerla basta prendere uno stretto passaggio coperto che si trova di fronte all'imbarco. All'ufficio del turismo ci danno gli orari degli autobus che partono proprio lì vicino. I biglietti si comprano dal tabaccaio o dal giornalaio sul porto. Costano 1,80€ a persona a tratta e una tratta porta da un paese a un altro.
Ci vuole un quarto d'ora a raggiungere Castello e si percorre una strada panoramica davvero bella. In basso si vedono profonde insenature e spiagge rocciose con l'acqua verde smeraldo.
Scesi dal bus vediamo subito il castello con una strada che porta all'interno di questa cittadina fortificata. passeggiamo per viuzze strettissime e solo pedonali su cui si affacciano scalette e minuscoli balconi. E' molto caratteristcio ma un'oretta è più che sufficicente.
Torniamo a Giglio Porto con l'autobus; per i più sportivi volendo c'è anche un sentiero per scendere a piedi. Una signora che incontriamo ci racconta che da giovane lo faceva sempre perché allora non c'erano i mezzi.
Ci fermiamo a mandiare al porto in una locale, l'Archetto, con terrazza che sull'insegna dice che fanno insalate. Abbiamo proprio voglia di una bella insalata con tonno, pomodori, uova ecc. ecc. Purtroppo è abbastanza deludente e le insalate non sono ricche come le immaginavamo; così prendiamo solo due mini capresi e due birre per la modica cifra di 22,50€. Non ci tornerei.
isola del GiglioFinito di pranzare chiediamo ad una passante cvonsilgio per una spiaggia e lei ci indica le Cannelle. Guardando il mare si va verso destra. Tutti la conoscono quindi, come potete immaginare è abbastanza affolata e piena di bambini urlanti che giocano nell'acqua. A piedi serve circa 1/4 d'ora, comunque la zona è molto bella. Anche qui ci sono sia lo stabilimento balneare sia la spiaggia libera. Non è molto grande e nonostante sia lunedì è quasi piena. Comunque l'acqua è spettacolare e il fondo sabbioso non la intorbidisce per niente, anche perché il mare in questi giorni è davvero calmissimo, a parte qualche "onda anomala" causata dalle barche in transito al largo. Tutto intorno poi la vegetazione è rigogliosa e ricca di olenadri fioriti.
Alle 18 abbiamo il traghetto per il ritorno e alle 19.30 siamo al Grottone per prepararci per la cena. Torniamo al Marco Polo per gustare ancora una volta la loro famosa e deliziosa carbonara di mare e degli ottimo gnocchetti on zucchine, pinoli e seppie. Anche il fritto è ottimo e leggerissimo.
Ripensando all'isola del Giglio, devo dire che è un posto davvero bello e vale la pena passarci qualche giorno per conoscerlo meglio e apprezzarne gli angoli più nascosti. Inoltre ho letto che bastano un paio d'ore in barca per fare il giro completo, quindi potrebbe essere bello noleggiare una piccola imbarcazione (al porto ci sono un sacco di noleggiatori) e passare la giornata in mare. La prossima volta, lo faremo di certo.

Martedì 16 giugno
È già ora di partire. È stata una vacanza breve ma davvero bella. Soprattutto sono contenta di aver conosciuto Alessio, sua madre, la gua gatta preferita Kalà e il suo piccolino. Spero di rivederli un giorno, magari a settembre quando il clima è ancora mite e l'acqua del mare sicuramente più calda.
Consiglio a tutti il Grottone; è un'oasi di pace dove si respira un'aria serena e rilassante. Consiglio anche l'Argentario, nonostante i prezzi un po' alti, ha un mare meraviglioso, una vegetazione lussureggiante e anche tanti posti da vedere a poca distanza. La prossima volta ad esempio, vorremmo vedere anche l'oasi del WWF di Orbetello con le sue dune, le terme di Saturnia, che sono vicinissime e poi ci sono tante spiagge e tanti scorci che non abbiamo ancora visto e che dobbiamo ancora conoscere.

 

 

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