L'incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud
di Alfred Lansing
Io ho letto questo libro in riva all'Oceano, in Madagascar. Il clima era ovviamente del tutto diverso, ma credo che un luogo lontano dal frastuono della gente e della città sia necessario per calarsi al meglio nell'atmosfera e per cercare anche solo di intuire i sentimenti di tanti uomini e del loro comandante, Sir Ernest Shackleton.
"L'ordine di abbandonare la nave fu impartito alle cinque pomeridiane. Per la maggior parte degli uomini, comunque, non sarebbe stato neppure necessario: sapevano che la nave era condannata e che ogni sofrzo per salvarla sarebbe stato ormai inutile. Non ci furono segni esteriori di paura o di apprensione. Avevano lottato senza posa per tre giorni e avevano perduto. Accettarono il loro destino quasi apaticamente. Erano troppo stanchi per preoccuparsene."...
Così inizia la storia e il viaggio dell'equipaggio dell'Endurance attraverso i ghiacci dell'Antardine, dopo aver perso la loro nave. Era il 1914 e quella doveva essere un'impresa da ricordare; in ffetti così è stato anche se per motivi totalmente diversi dal previsto. La storia è narrata magnificamente da Alfred Lansing che, attraverso i diari di bordo e le interviste dei protagonisti incredibilmente sopravvissuti è riuscito a riportare il lettore ai quesi tempi. Il racconto è duro ed emozionante; sembra impossibile, eppure la storia è vera e narrata come un documentario più che come un romanzo.
Assolutamente da leggere!


